Agriturismo: si alla ristorazione tipica, la riforma è legge

Agriturismo: si alla ristorazione tipica, la riforma è legge

Si alla ristorazione, anche senza pernottamento, negli agriturismi. La “riforma” degli agriturismi è finalmente legge. Per Coldiretti (www.lucca.coldiretti.it) e per le oltre 170 strutture
lucchesi è una grande vittoria festeggiata, questa mattina, mercoledì 23 dicembre, in Piazza del Giglio, a Lucca, con tanto di brindisi. A dare il via libera alla nuova legge
agrituristica, è stato nel tardo pomeriggio di martedì 22 dicembre il consiglio regionale con voto all’unanimità (51 voti su 51 votanti) che mette sotto l’albero
dell’organizzazione agricola una legge chiesta da anni alla Regione Toscana.

Gli agriturismi erano già pronti a scendere in Piazza. Un migliaio in tutto. Con la nuova legge gli agriturismo potranno fare ristorazione ma dovranno indicare, al fianco del menu, la
provenienza dei prodotti che dovranno obbligatoriamente essere di fattoria, locali, al massimo “Made in Toscana”. Pena: multe salate da 200 a 1000 euro. Ma questa è una postilla “scontata”
per chi fa ristorazione tipica. “E’ una legge voluta dai produttori che tutela gli ospiti: la Toscana è la prima regione a introdurre e valorizzare il concetto della filiera agricola
italiana – spiega Dina Pierotti, Presidente di Coldiretti consapevole di aver portato a casa un risultato importantissimo. Era nell’agenda delle richieste al centro della grande mobilitazione di
novembre 2008 a Firenze – per il settore è la svolta. Un passaggio storico”.

La situazione si è sbloccata nel tardo pomeriggio, con la decisione del parlamento toscano di anticipare la discussione del punto e, al termine della lunga discussione, con il 
plebiscito per un provvedimento che è riuscito a mettere d’accordo maggioranza e opposizione. Una scelta che ha portato Coldiretti a comunicare la conclusione dell’azione di protesta
fissata per stamane, in Piazza Panciatichi a cui avrebbero partecipato un centinaio di operatori lucchesi. “Abbiamo finalmente raggiunto un obiettivo importante: questa legge rappresenta una
delle priorità per l’agricoltura toscana, indicate da Coldiretti nel novembre 2008 con la grande manifestazione di piazza Santa Croce – commenta soddisfatta la Pierotti titolare di un
agriturismo e profonda conoscitrice del settore – diamo atto al presidente Claudio Martini di aver mantenuto l’impegno che si era assunto da mesi; ai componenti della seconda commissione e al
parlamento toscano tutto, che hanno contribuito, con gli emendamenti apportati nel corso della discussione, a valorizzare ulteriormente il legame tra agriturismo e territorio, tra agricoltura e
servizi, tra qualità e trasparenza. Questa legge è il risultato di un importante lavoro di confronto e di concertazione”.

“Adesso invitiamo i rappresentanti delle istituzioni toscane ad andare avanti e ad adottare in tempi stretti il regolamento attuativo, per poter dare applicazione alla norma attesa dagli
imprenditori, ma voluta anche dai consumatori che, nell’agriturismo, vedono la prima applicazione della filiera corta – conclude il Direttore Provinciale, Francesco Ciarrocchi – l’agricoltura non
cerca scorciatoie per “camuffarsi” in qualcosa di diverso, ma vuole mantenere la sua identità e valorizzarla con la massima trasparenza. Con queste regole, solo in agriturismo il
consumatore avrà la certezza di trovare in tavola prodotti di cui conosce l’esatta provenienza. Chi cerca sicurezza, qualità e correttezza dunque saprà dove e a chi
rivolgersi”.

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