Agricoltura: un 2008 all'insegna della tipicità

Parma – «L’anno che si è appena concluso, afferma Fabio Massimo Cantarelli Presidente del Consorzio Agrario di Parma, è stato caratterizzato da tre eventi
fondamentali:
1. l’aumento del corso dei cereali
2. l’impennata dei prezzi del latte e dei derivati
3. da provvedimenti legislativi in campo bioenergetico

Un 2007 quindi che, tra alti e bassi, ha messo in mostra i limiti e lacune dei sistemi economici che, nell’ultimi due decenni, hanno distolto l’attenzione dall’agricoltura e, più in
generale, dalle materie prime. «E’ stata una buona occasione, prosegue Cantarelli, perché si prendesse coscienza dell’importanza strategica del mondo agricolo».

Se Parma, ma più estesamente, l’ «Emilia» è nota in tutto il mondo per i prodotti enogastronomici e per le sontuose ricette che ne derivano, non è il risultato
casuale di eventi ma il frutto di una tradizione antica, della laboriosa e ingegnosa popolazione rurale emiliana. Una matrice agricola forte e determinata che ha saputo fondare l’industria
conserviera e la metalmeccanica agroalimentare che tutto il mondo ci invidia ed ha tentato, invano, di imitare.
Ecco quindi che i prodotti tipici, espressione più alta del sistema rurale, potranno nel 2008 ritrovare nuova vitalità. «il 2008, conclude Cantarelli, sarà l’anno
della restituzione alla parmigianità dei valori insiti nei prodotti tipici».

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