“Agricoltura sociale: percorsi, esperienze e prospettive”: Emerge la sensibilità sociale del comparto agricolo

“Agricoltura sociale: percorsi, esperienze e prospettive”: Emerge la sensibilità sociale del comparto agricolo

Collegno – “Agricoltura sociale: percorsi, esperienze e prospettive”: questo il titolo del convegno organizzato da Coldiretti Torino con la collaborazione del Patto territoriale zona
Ovest, la Provincia, la Città di Collegno e il patronato Epaca, con il finanziamento della Camera di commercio di Torino. L’appuntamento è per
venerdì 15 gennaio, alle ore 9, in piazza Cavalieri SS. Annunziata n. 7 – già piazza Avis -, nei locali del museo della Città di Collegno.

«Nel corso degli anni più recenti l’agricoltura ha assunto nuove funzioni: da quella di tipo ambientale a quella legata alla fruibilità turistica, la cui parte più
visibile è rappresentata dagli agriturismi ed esperienze simili – spiega Diego Furia, direttore di Coldiretti Torino -. Esiste però anche una funzione “sociale” che ha a che fare
con l’antica capacità del mondo agricolo di agire azioni di inclusione. Una realtà, dunque, che ha da sempre garantito l’animazione dei territori rurali, risolvendo spesso i suoi
problemi dall’interno. Oggi tale sensibilità sociale emerge da esperienze già consolidate come le fattorie didattiche e gli agri-asili, ma la realtà agricola presenta
caratteristiche che possono diventare, se ben organizzate, una risorsa per le politiche di inclusione socio-lavorativa di tutti i soggetti svantaggiati e in particolare di quelli con
disabilità».

Nell’ambito rurale, il decreto legislativo 228 del 2001 “Orientamento e modernizzazione del settore agricolo” ha assunto una rilevanza strategica per l’ampliamento del ruolo di riconoscimento
delle attività e delle funzioni del comparto. Un cambiamento coerente con l’evoluzione della domanda degli agricoltori e degli allevatori e con le linee di politica del settore. E’ stato
introdotto il concetto di multifunzionalità dell’impresa agricola, impresa in grado di produrre materie prime, ma altresì beni e servizi – anche alla persona.

Riccardo Chiabrando, presidente Coldiretti Torino, precisa: «Sempre di più oggi sentiamo parlare di agricoltura sociale come nuova espressione della multifunzionalità delle
imprese agricole. L’idea di fattoria sociale si aggancia a tutto ciò: da un lato dunque l’antica funzione sociale dell’agricoltura, dall’altra le caratteristiche tipiche
dell’attività agricola e del contesto in cui essa avviene, presentando punti di forza importanti per progetti di recupero e inserimento lavorativo di persone in difficoltà, ma
anche per erogare servizi alla persona, nelle aree in cui essi sono carenti. Le opportunità che l’agricoltura sociale genera nella costruzione di politiche di welfare e di scenari di
benessere sono ormai note e spesso richiamate nei documenti della politica».

«Dunque, l’agricoltura – aggiunge Chiabrando – può concorrere a erogare servizi che contribuiscono a migliorare la qualità della vita per alcune fasce particolari della
popolazione: bambini, anziani, minori a rischio, persone con disabilità cognitiva, ma, se ben organizzati e per alcuni specifici lavori, anche con disabilità fisica. La sfida
è organizzare tale funzione in modo che da una parte possano nascere occasioni di inclusione lavorativa di soggetti disabili, e dall’altra essa possa costituire una leva di
competitività economica per l’impresa, che attraverso questo percorso può agire un’azione di responsabilità sociale con conseguente aumento della reputazione e maggiori
valorizzazione e visibilità dei propri prodotti e servizi».

Il seminario intende esplorare questa possibilità anche per il territorio della provincia di Torino. Negli anni recenti, infatti, l’assessorato al Lavoro, Coldiretti Torino e il Patto
territoriale della zona Ovest hanno lavorato in partenariato per promuovere progetti di fattoria sociale, partendo da esperienze e sensibilità esistenti sul territorio. Recentemente
è stato pubblicato dalla Provincia di Torino il primo bando volto a finanziare progetti per “fattorie sociali” impegnate nell’inclusione lavorativa di soggetti disabili. Il seminario
intende individuare, con gli attori interessati e con le istituzioni, possibili percorsi di valorizzazione e di sostegno delle esperienze di imprenditoria sociale in ambito agricolo.

Leggi Anche
Scrivi un commento