Agenzia delle Entrate: chiarimenti sulla rivalutazione degli immobili dell’impresa

Agenzia delle Entrate: chiarimenti sulla rivalutazione degli immobili dell’impresa

I commi da 16 a 23 dell’articolo 15 del decreto legge “anticrisi”, convertito con modificazioni dalla legge n. 2 del 28 gennaio 2009, disciplinano la rivalutazione dei beni immobili delle imprese
che non adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio.
La materia della rivalutazione è stata modificata dal decreto legge n. 5 del 10 febbraio 2009, non ancora convertito che precisa : “la finalità che si intende perseguire è
quella di consentire a tali soggetti l’adeguamento ai valori effettivi della rappresentazione contabile dei beni immobili, senza rinunciare al carattere oneroso della rivalutazione ai fini del
riconoscimento fiscale dei maggiori valori attribuiti ai beni”.
Sulla base della nuova disciplina è possibile effettuare la rivalutazione dei beni immobili (“ad esclusione delle aree fabbricabili e degli immobili alla cui produzione o al cui scambio
è diretta l’attività d’impresa”) risultanti dal bilancio relativo all’esercizio in corso alla data del 31 dicembre 2007 (art. 15, comma 16, del decreto legge). Sono escluse dalla
rivalutazione tutte le aree fabbricabili e non solo quelle alla cui produzione e al cui scambio è diretta l’attività d’impresa.
Circolare n. 11 del 13 marzo 2009

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