Affari Regionali: sintesi dell'attività svolta

«Dalla parte dei cittadini» è un breve opuscolo che offre la sintesi dell’attività svolta dal Ministero per gli Affari Regionali e le Autonomie locali, e da tutti gli
uffici ad esso collegati, dalla costituzione del Governo Prodi alla fine del 2007: «La nostra missione principale – sottolinea il ministro Lanzillotta – è stata quella di dare
attuazione alla riforma costituzionale che nel 2001, con la modifica del Titolo V della Carta, ha ridisegnato profondamente l’organizzazione della Repubblica potenziando il ruolo delle Regioni
e degli Enti Locali» per renderli più moderni ed efficienti.

Nell’opuscolo sono tanti i dati che emergono sull’attività del ministero e dei rapporti con gli enti locali. Primo fra tutti, la riduzione dei conflitti tra Stato e Regioni. Nel primo
anno e mezzo del governo Prodi, fino cioè al novembre 2007, sono state esaminate 975 leggi regionali, quasi 100 in più dello stesso periodo del governo Berlusconi, mentre sono
diminuite le impugnative (3,8% delle leggi del governo Prodi contro il 10,5% del Governo Berlusconi).

E tanto ancora è stato fatto, a partire dal pacchetto di norme nella finanziaria 2007 per ridurre i costi della politica: tetti agli stipendi dei manager per le spa di province e comuni,
e un limite di 3 componenti per i cda delle società totalmente partecipate da enti locali con capitale inferiore a 2 milioni di euro, oltre questa soglia, il limite sale a 5 componenti.

E per le Regioni riduzione compensi e indennità per componenti organi rappresentativi, e riduzione degli stessi, soppressione degli enti inutili, fusione società partecipate. E
poi il cosiddetto Pacchetto Montagna: 150 milioni di euro per i prossimi tre anni, a fronte di zero negli anni scorsi, e altri 25 milioni per le zone di confine.

L’opuscolo – Fonte: Ministero per gli Affari regionali e le Autonomie
locali

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