ADUC: Englaro, si abbia il coraggio di modificare l'articolo 32 della Costituzione

 

Firenze – Sul caso di Eluana Englaro, anche a seguito del rigetto da parte della Consulta del conflitto di attribuzione, non siamo di fronte ad una invasione di campo della
magistratura che usurpa le prerogative del Parlamento, bensì ad una parte del Parlamento che vuole usurpare i cittadini di un prezioso diritto individuale: la libertà di
scegliere se e come essere soggetto a trattamenti sanitari.

Ci auguriamo che le decisioni delle massime corti italiane, la Consulta e la Cassazione, mandino un messaggio chiaro al legislatore: nessuno puo’ essere soggetto a trattamenti sanitari
contro la propria volonta’ (articolo 32 della Costituzione). Se dal Parlamento uscisse fuori una legge sul testamento biologico il cui unico scopo fosse quello di impedire ai pazienti
di esprimere anticipatamente se essere o meno mantenuti in vita artificialmente attraverso trattamenti sanitari come la nutrizione e la respirazione artificiale, ci troveremmo di fronte
ad una legge incostituzionale e liberticida.

L’unico modo per negare questo diritto agli italiani e’ modificare l’articolo 32 della Costituzione in senso restrittivo. Se davvero il partito del Popolo della Liberta’ vuole privare i
cittadini di questa fondamentale liberta’ di scelta individuale, negando cosi’ persino il proprio nome, trovi la forza di farlo nei modi e tempi previsti dalla Carta fondamentale. Sui
diritti costituzionali non si puo’ agire attraverso scorciatoie.

Pietro Yates Moretti, vicepresidente Aduc

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