Acquisti on line, una sfida per il risparmio e l'efficienza

Firenze, 12 Ottobre 2007 – Con 17 gare telematiche già effettuate, per un totale di 435 milioni di euro, la Regione Toscana è senz’altro all’avanguardia sul terreno
dell’e-procurement – cioè delle aste on line della pubblica amministrazione per l’acquisto di beni e servizi – ma questi sono solo i primi risultati raggiunti su un terreno che per il
governo regionale rappresenta una priorità.

Ed è stato proprio l’e-procurement uno dei temi su cui più si è incentrata l’attenzione nell’incontro organizzato questa mattina dalla Regione Toscana e dalla Provincia di
Siena per illustrare le novità e le opportunità contenute nel Programma regionale per la promozione e lo sviluppo della società dell’informazione e per fare il punto su
quanto è stato fatto e quanto rimane da fare per rinnovare la pubblica amministrazione e semplificare i rapporti con cittadini e imprese grazie alla diffusione delle nuove tecnologie.
«Si tratta di un aspetto importante del nostro impegno per una amministrazione pubblica sempre più efficiente e sburocratizzata – ha spiegato il vicepresidente della Regione
Toscana Federico Gelli – Le gare on line, così come l’utilizzo dei mercati elettronici, hanno infatti ricadute di grande rilievo, a partire dal risparmio per la pubblica amministrazione,
per la riduzione dei costi degli acquisti e delle relative procedure, senza dimenticare i benefici in termini di trasparenza e di pieno funzionamento della concorrenza»

Per questo uno degli obiettivi su cui sta lavorando la Regione è quello di diffondere le gare telematiche in tutto il sistema della pubblica amministrazione toscana, compresi i comuni
più piccoli. In questo contesto, è stato già individuato, tramite gara, un gestore del sistema per gli acquisti con modalità telematica e stipulato un contratto
aperto che estende la possibilità di adesione a tutti gli enti della rete telematica regionale. Sono state predisposte anche tutta una serie di iniziative di formazione e informazione
per i piccoli comuni.

‘Si stima che le gare d’appalto telematiche possano produrre risparmi almeno del 5 per cento in termini di spesa e tra il 50 e per l’80 per cento sui costi delle transazioni sia per gli
acquirenti che per i fornitori – ha concluso Gelli – Però va ricordato anche un altro aspetto, perché l’e-procurement espone i mercati locali a una concorrenza più globale.
Per questo bisogna fare in modo che le nostre imprese imparino di più e meglio queste opportunità telematiche».

Paolo Ciampi

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