A Palermo una «Staffetta della legalità» contro il «pizzo» organizzata dagli studenti degli istituti scolastici

Corre oggi a Palermo «La staffetta della legalità per dire no al pizzo» programmata dalla questura, partner istituzionale del progetto, in collaborazione con la Provincia
regionale e l’associazione «Jus Vitae».

Scopo del progetto, cui hanno aderito otto istituti di scuola media superiore cittadini, è quello di sensibilizzare gli adolescenti su temi quali il coraggio della denuncia e il rifiuto
di modelli di prevaricazione criminale e stimolare il dibattito sul fenomeno delle estorsioni e sugli effetti negativi che la mafia produce sulla crescita sociale e sull’economia siciliana,
pretendendo il pagamento del pizzo. Ma anche lanciare un messaggio di speranza che viene dalle nuove generazioni per indurre gli adulti sulla necessità di liberarsi completamente della
mentalità ‘mafiosa’.

Nell’ambito del progetto gli studenti hanno realizzato dei lavori sulla sensibilizzazione alla lotta contro il racket delle estorsioni, come slogan, cortometraggi e presentazioni in
power-point. Gli elaborati in concorso sono stati esaminati da una commissione di rappresentanti della Provincia, della questura e dell’associazione Jus Vitae, che ha selezionato per ciascuna
categoria tre elaborati da premiare con computer portatili, videocamere e fotocamere.

Alla «Staffetta della legalità» partecipano dieci studenti di ciascuno degli istituti aderenti. A piedi o in bici, con indosso t-shirt e zainetti riproducenti il logo della
manifestazione e assistiti da pattuglie della polizia di Stato, percorreranno le vie cittadine consegnando gli slogan da loro stessi ideati alle istituzioni e ai commercianti del quartiere dove
ha sede la scuola.

«In tal modo – spiegano gli organizzatori – i cittadini potranno assistere ad un vero e proprio capovolgimento dei valori, dove è l’adolescente che si fa carico di trasmettere agli
adulti un messaggio di legalità e di invito al rispetto delle regole per una Sicilia più vera, più sana, libera da qualsiasi condizionamento di natura mafiosa».

Il progetto si concluderà martedì mattina al teatro Biondo, con una manifestazione presentata dal comico Sasa’ Salvaggio e durante la quale verranno proiettati su uno schermo
gigante le opere premiate, spot contro il ‘pizzo’ e videomessaggi registrati da personaggi dello spettacolo come Ficarra e Picone, Francesco Favino, Max Gazze’, Valerio Mastrandrea, Roy Paci.

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