A Mantova centro eccellenza agricoltura e zootecnia

Mantova, 5 Novembre 2007 – Più di 200 ettari per le attività agricole e forestali; una moderna stalla da 100 capi nella quale poter sperimentare modelli organizzativi per
migliorare l’efficienza e la sicurezza dell’aspetto igienico-sanitario; un caseificio dotato di laboratorio, attrezzato per le analisi chimico-microbiologiche e sensoriali; un impianto a
biomasse dedicato alla sperimentazione agro-energetica.

E’ il Polo di Carpaneta, situato a Bigarello, a pochi chilometri da Mantova. Una realtà in fase di realizzazione che, dal 2009, diventerà, caso unico in Italia, un centro di
eccellenza internazionale specializzato nei comparti della zootecnia, del lattiero caseario, della suinicoltura, dell’agro-energia sostenibile, per supportare e fornire strumenti e soluzioni
tecniche e d’innovazione al settore agro-alimentare.
Viviana Beccalossi, vice presidente della Regione Lombardia e assessore all’Agricoltura, lo ha presentato oggi alla Camera di Commercio di Mantova, ricordando che questa struttura fa parte del
Programma per la Valorizzazione del Patrimonio Immobiliare (PROVALPI), che comprende anche la struttura di Riccagioia (struttura dell’Oltrepò pavese dedicata al settore della
filiera
vitivinicola) e il Polo delle Foreste e degli Alpeggi di Lombardia (che comprende una ventina di aree regionali).

Per realizzare PROVALPI, Regione Lombardia e Ersaf (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste) hanno messo a disposizione 30 milioni di euro, frutto della vendita di terreni e
immobili non strumentali alla funzione pubblica in campo agricolo.
«PROVALPI – ha detto Viviana Beccalossi – è una risposta necessaria per vincere le sfide di competitività e sostenibilità che le nuove politiche europee e
internazionali ci richiedono per recitare un ruolo importante sui mercati, mantenendo la qualità che contraddistingue la produzione lombarda».
«Pensiamo che la strategia per affrontare questa sfida – ha aggiunto la vice presidente Beccalossi – vada ricercata attraverso l’individuazione di modelli gestionali che vedano convergere
il lavoro di Istituzioni, mondo della ricerca, del settore produttivo primario e dell’industria di trasformazione».

«Con questi investimenti – ha sottolineato il presidente di Ersaf, Francesco Mapelli- affrontiamo la sfida della qualità e della competitività su cui si gioca il futuro
dell’intero comparto primario e di trasformazione. Il grande valore aggiunto di Carpaneta sarà costituito dal poter disporre in un’unica sede di un’azienda sperimentale e di formazione
in grado di ospitare l’intero ciclo produttivo, dalla scelta del terreno ai modelli colturali, dal controllo della produzione di stalla alla trasformazione in prodotti alimentari sino alla
valutazione sensoriale del prodotto finito. Un caso unico in Italia».

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