A Luglio Como capitale musica: anche Jovanotti

By Redazione

Como, dal 5 al 18 luglio, si trasformerà nella capitale lombarda della cultura e della musica «portando in scena» il festival «Como città della
musica.Vestiti di Passione», un appuntamento, quello presentato questa mattina presso la sede della Regione Lombardia dal vicepresidente del Comitato Lombardia per la Moda, Luca Ronzoni,
dal sindaco della città lariana, Stefano Bruni e dal direttore del Teatro Sociale, Barbara Minghetti, che prevede appuntamenti di portata internazionale.

Si parte il 5 luglio con una sfilata della maison Versace, due giorni dopo, lunedì 7, l’appuntamento è invece allo Stadio Sinigaglia con Jovanotti e il suo Tour «Live
Safari». L’11 e il
13 luglio, Villa Olmo ospiterà «Madama Butterfly», martedì 15, invece, nella stessa splendida cornice, spazio alla danza con un omaggio a Maurice Bejart. Sul palco, in
anteprima nazionale, Ecole Atelier Rudra Bejart di Lausanne. Chiude infine il ricco cartellone un concerto sinfonico (il 18 luglio, unica data italiana) diretto dall’enfant prodige, Robin
Ticciati, il più giovane maestro d’orchestra che abbia mai diretto alla Scala di Milano e al festival di Salisburgo.

«Il Festival – ha detto Ronzoni – oltre a rappresentare un piacevole appuntamento per la città vuole essere una sfida per chi si è impegnato a portare nomi internazionali
dell’arte e della cultura sul palcoscenico comasco. Una risposta a chi, ancora oggi, continua invece ad immaginare Como come la fotografia sbiadita di un passato importante destinato forse a
non tornare».
«Ed è proprio per questo che Regione Lombardia – ha aggiunto Ronzoni- attraverso il Comitato per la Moda, ha deciso di rompere questa inerzia, presentando e sostenendo un programma
ricco di appuntamenti culturali unici e ambiziosi».
Obiettivo: riconsegnare Como ai comaschi riconfermandola come un’eccellenza mondiale.

«Como deve tornare all’antico splendore – ha concluso Ronzoni – estendendo il concetto di qualità a diversi ambiti non solamente produttivi ed industriali, ma anche culturali,
turistici, scientifici e di valorizzazione del territorio.
Seguire questo percorso, con fiducia, significa contribuire in maniera decisa alla riaffermazione delle capacità di ‘fare sistema’ di un territorio che tornerà a dimostrare di non
essere secondo a nessuno in termini di competitività».

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