Francisco Bertolin “grillino” cinque stelle, ‘candidato’ nuovo Ministro dell’Agricoltura, dell’Alimentazione e dell’Ambiente
16 Marzo 2013
Ci scrive Francisco Bertolin “grillino” cinque stelle, candidato nuovo Ministro dell’Agricoltura, dell’Alimentazione e dell’Ambiente
Parma, 16 marzo 2013
Egregio Direttore,
ho letto l’articolo di ieri, pubblicato su Newsfood.com, che riporta i dati di Giampietro Comolli sull’importazione di vino in Cina.
Vino italiano in Cina:
siamo al 5° posto dopo la Francia, l’Australia, la Spagna e il Cile
E’ semplicemente scandaloso che l’Italia (già Enotria), leader del mondo vinicolo, in Cina sia una cenerentola con solo il 6% di importazione, dopo Francia, Australia, Spagna e
Cile. Di chi sono le responsabilità? Tanti sono i problemi delle imprese agroalimentari italiane e nulla di buono si prevede. Tra qualche settimana ci sarà Vinitaly e pare che
qualche espositore non abbia confermato la sua presenza, a causa dei costi insopportabili e per esigenza di nuovi mercati esteri.
Mi chiamo Francisco Bertolin (nome di fantasia), sono figlio di contadini, sono laureato in economia e commercio e vorrei tanto poter continuare l’opera della mia famiglia ma le
difficoltà sono tante e le prospettive molto nebulose.
Quasi per scherzo (per delusione verso il partito in cui avevo riposto le mie speranze) e per rabbia, mi sono ritrovato eletto nelle liste dei grillini.
Dopo il primo stupore, ho pensato a cosa potrei fare se fossi proprio io il nuovo Ministro dell’Agricoltura.
Ecco la mia fanta-storia:
Francisco Bertolin (nome inventato, di pura fantasia):
Supponiamo che per caso, un caso molto eccezionale, direte voi, un neo-eletto parlamentare “grillino” sia nominato Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali che cosa farebbe, cosa
direbbe, cosa proporrebbe?
Forse partirebbe proprio dal nome del Ministero, e forse lo considererebbe oggi, uno dei “MINISTERI” più importanti e più significativi del nostro Paese.
L’Italia è un Paese agricolo, di alimentazione curata e certificata, gastronomia invidiata, con aree forestali importanti in collina e montagna, con fiumi, laghi, mari, paesaggi, cultura,
civiltà, storia.
Tutte qualifiche da considerare dopo le obbligazioni, le banche, le assicurazioni, i notai, i medici, i giudici, le automobili, i parlamentari…?
Giudicherebbe tale Ministero una grande responsabilità, ma anche un grande onore. Insieme al Ministero del Turismo (che non c’è più), al Ministero dei Cittadini (che non
c’è e che andrebbe creato per macroregioni perché gli interessi e i bisogni del Toscani sono diversi da quelli dei Siciliani), al Ministero dell’Arte, Creatività e Cultura
(che possiede un patrimonio nazionale inestimabile che vale diverse finanziarie di diversi Paesi Europei e tutti gli spread del mondo), al Ministero della Economia Sostenibile (che potrebbe
sostenere una diversa economia occidentale reale e aperta, in cui il capitalismo cambia almeno l’obiettivo primario di fregare il prossimo, il lavoro sia il punto omnia-res di qualificazione
della vita umana e dove il socialismo reale non sia sinonimo di tutti uguali per forza).
Ovvero i 4 asset-Paese che negli ultimi 40 anni si sono dimenticati a favore di politiche ministeriali contingenti, del consumismo sfrenato di beni non durevoli, della dipendenza totale da
forniture estere. Una importanza similare, dice il neo-ministro “grillino”, dovrebbe essere affidato ai colleghi (e questo farebbe pensare ad un monocolore “grillino”!!) al Ministero
della Semplificazione Statale, al Ministero del Futuro del Paese, al Ministero della Istruzione e Educazione, tutte denominazioni nuove! ….….ma torniamo a bomba.
Questo parlamentare “grillino” sarebbe il Ministro del Ministero dell’Agricoltura, dell’Alimentazione, dell’Ambiente, tutt’uno.
Infatti, l’agricoltura è anche ambiente e anche alimentazione.
L’Europa in 55 anni ha fatto solo compromessi, revisioni, aggiustamenti, riforme di riformati creando un elefante burocratico dove vince la carta, la complicanza cose semplici, le
difformità, disuguaglianze, favoritismi, disequilibri Est-Ovest ora, sperequazioni vecchie Nord-Sud, liberalizzazioni di comodo.
Quasi 10 mld di euro l’anno per la benzina della macchina. Ebbene la Pac e l’Europa non dovrebbe più essere basata su calcoli di prezzi dei prodotti, redditi, superfici, disaccoppiamento,
greening fasullo, tetti vari e sconti a destra e a manca.
I dieci punti essenziali:
Ebbene, il PRIMO PUNTO del nuovo Ministro sarà porre l’Agricoltore al centro come, uomo attivo sul territorio, come figura da cui parte l’alimentazione, cura le foreste, controlla le
acque, previene danni, interviene. Non più il ruolo di questuante, di implorante un disaccopiamento o l’elemosina di un sostegno diretto di 300 euro ad ettaro, ma co-autore e fautore di
una politica sociale, ambientale, naturale per tutta la popolazione, per macroaree di interesse produttivo, per estensività e intensività di colture e allevamenti.
Come tale anche i giovani possono realizzare la loro impresa, ma non dipendendo per forza dal contributivo vincolato, bensì come artefice del propri e altrui destino, sempre nell’ottica
delle macro-aree orografiche.
Ai 2000 metri della Valtellina si deve fare e si deve riconoscere una agricoltura diversa dal fertile Salento. Le regioni forestali hanno bisogno di regole proprie, quelle lattiere di altre
regole, quelle ortofrutticole delle nuove. Già questo succede in qualche macroregione del continente germanico, un po’ di nascosto!
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SECONDO, l’agricoltura può creare ancor più lavoro, con questa crisi economica ma anche di scelte esistenziali e di paure dettate anche dall’anagrafe degli abitanti è
al primo posto per occupazione, soprattutto giovani.
Con obbligo di residenza sul posto, con sostegno collettivo solo a chi dimostra di fare l’agricoltore anche per il cittadino; i giovani devono avere certezze di poter governare una impresa per
capacità e professionalità.
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TERZO, bisogna quindi eliminare ogni lobby, ogni casta interna e esterna a qualunque settore produttivo ed economico, creare un controllo vero della produzione, altrimenti anche l’agricoltura si
avvia sulla strada di ” inasprire e aumentare le multe perché non si è capaci di togliere le auto parcheggiate dalle strade di tutti facendo prima i parcheggi.
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QUARTO, il cibo, la nutrizione, la sicurezza alimentare, la sanità, la sussidiarietà diventano arte integrante del welfare, come pure la tecnologia, la sana interattività
multimediale ma controllata in modo che non vi siano abusi e frodi.
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QUINTO, ecco che bisogna bloccare frodi, speculazioni, falsi, pirateria di marchi e prodotti perché un Paese che punta su Doc-Dop non può poi permettere che nel Mondo, in Italia
siano venduti e consumati surrogati, fac-simile dei grandi brand del made in Italy che creano un danno di 60 mld annui.
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SESTO, se a questo si aggiungono le speculazioni e frodi fiscali che in Italia ammontano a 125 mld di euro annui e anche l’agricoltura ne subisce e patisce passivamente effetti e danni, occorre
porre fine a questo ulteriore vortice e trafila per creare danni al paese e alla agricoltura.
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SETTE, non può un chilo di frutta o di ortaggio essere pagato 30 centesimi al contadino, quando poi il consumatore finale al negozio lo paga 3-4-6 euro, per cui bisogna accorciare la
filiera produttiva, distributiva e fare realmente un progetto-programma di km zero e di stagionalità, con i fatti e con i finanziamenti giusti.
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OTTO, perché il credito finanziario non torna a fare il suo lavoro corretto e cioè ritornare sotto forma di mutui e prestiti alle imprese i soldi depositati da imprese e privati,
invece di essere usati per speculazioni monetarie e azionarie (per non dire parolacce scurrili) che poi fanno correre lo spread e bisogna leggere sui giornali che la colpa è sempre degli
altri.
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NONO PUNTO del nuovo Ministero è quello dei contingentamenti agrari, siano essi i prodotti agricoli per alcuni dei quali l’Italia è anche deficitaria (il fatturato del
porto di Lisbona per l’80% è dato da importazioni di derrate alimentari e che il ricavo lordo del porto e indotto della capitale rappresenta oltre il 50% del PIL portoghese) che
quelli per il reperimento di suolo agricolo a fini diversi, cementificazione, aree industriali, capannoni, compreso la costruzione di nuove aree residenziali in fallimento, invece di adottare una
politica del riuso, della ristrutturazione di fabbricati esistenti abbandonati, compreso i beni del demanio pubblico nazionale , le caserme, i terreni vincolati, i terreni fronte fiumi che non
sono neppure considerati come valore disponibile per lo Stato.
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DECIMO (ultimo, solo per non tediare il lettore) DULCIS IN FUNDO o SALIS IN FUNDO è il problema della inutilità o duplicazione nelle tante amministrazioni pubbliche, enti, comitati,
organizzazioni, consorzi, istituti che fra Stato e Regioni, Province e Privati ruotano attorno all’agricoltore e al mondo agricolo (in Italia 120 strade del vino, in Francia 32 Strade fra vini e
alimenti, a parità di produzione), offrendo al Mondo pretesti per considerare il nostro Paese arretrato, bizantino, sprecone e facendo quindi “furbescamente” leva su spread e rating per
tenere l’Italia nella paura diffusa.
Diamo un taglio netto e forte all’inutilità dei doppioni centrali e periferici, mentre favoriamo i centri operativi di ricerca locali e di sperimentazione base per il piccolo e giovane
agricoltore.
Non so se si è capito, ma mi candido veramente, come parlamentare del Movimento 5 Stelle ( vedete che non cito più i grillini), a fare il Ministro dell’Agricoltura,
Alimentazione, Ambiente che pubblicherà a breve la guida Bertoldin (da non confondere con il noto marchio Veneto di pneumatici ) sui migliori agricoltori attivi che hanno meritato il
giudizio 5 stelle.
Francisco Bertolin (nome di fantasia)
in esclusiva per Newsfood.com
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