E siamo già a Carnevale: da Nizza a Viareggio e oltre…

E siamo già a Carnevale: da Nizza a Viareggio e oltre…

By Redazione

Con queste brevi note non intendiamo parlare del Carnevale che si festeggiano nel mondo ma limitarci a parlare di due tra i più noti dell’Europa e
di altri che trovano spazio tra le nostre montagne.

Partiamo da Nizza, dove in questi giorni tolte le belle luminarie delle feste di Capodanno (particolarmente suggestive quelle della zona pedonale) si
stanno già montando le impalcature per le tribune di Piazza Massena e della Promenade des Ingles.

Il Carnevale inizierà -tra corsi mascherati e sfilate floreali- il 18 febbraio per terminare l’8 marzo con l’incenerimento di Re Carnevale. Il tema di quest’anno è Re del
Mediterraneo che in un certo qual modo si rifà alla nascita della Terra e al suo futuro ecologico. Un problema da non poco, quando si pensa che tra una cinquantina d’anni il periodo del
fossile finirà. E nella capitale della Costa Azzurra questo problema è molto sentito.

L’altro grande Carnevale del quale parliamo è quello di Viareggio (purtroppo sono ancora sanguinanti le ferite del disastro ferroviario che la
sconvolse un paio d’anni fa) che inizierà il 20 febbraio per terminare -per quanto riguarda i corsi sul lungomare- il 13 marzo. I suoi carri, famosi oltre che per la loro mastodontica
grandezza per i personaggi presi di mira, quest’anno s’ispireranno alla solidarietà e alla pace nel mondo.

Ma Viareggio, come del resto è in parte anche per il Carnevale di Nizza, va vissuto nei rioni dove respiri l’aria popolare fatta di spontaneità e di travestimenti che mai
penseresti di vedere. A Viareggio essi vengono chiamati “Le Feste Rionali” mentre i “Veglioni” impazzano ad ogni cantone di strada.

Queste feste se hanno un grande valore culturale (e economico) servono se non altro a distrarci dalle “ceneri” che stanno attorno a noi dandoci la speranza di poter vivere in un prossimo
futuro, in un mondo migliore.

Ed è in questo quadro che possono essere inseriti il Carnevale di Sauris, nella Carnia e quello della Val
Gardenia
. Due località molto distanti tra loro ma che permettono, in un mondo globale, di vedere e capire come esso viene rievocato e vissuto.

Quello di Sauris ha luogo da venerdì 4 al 6 marzo, anche se il giorno più atteso è sabato 5. Si rifà ad una tradizione molto in là negli anni ed è
imperniata su due personaggi caratteristici: Rolar e Kheirar. Rolar girando per il paese invita tutti a prepararsi per la grande festa che sta per iniziare, mentre Kherar che ha il viso coperto
da una maschera di legno da inizio alla musica ed ai balli in maschera.

Un corteo in costume raggiungerà anche le baite più lontane per dar vita, all’imbrunire, alla Notte delle lanterne con soste per consumare vin brulè e dolci. Tutto si
concluderà con una cena tipica, con tanto di musica tradizionale, dove tra i piatti più consumati sono il dunkalte (polenta con carne di maiale e salsicce cotte nel latte) e le
vle (frittelle con menta selvatica) accompagnate dal dolce e leggermente affumicato prosciutto IGP di produzione locale

Il Carnevale della Val Gardena ha luogo giovedì (grasso) 3 marzo con il Corteo del Carnevale a partire dalle 14,30 a Ortisei e con la premiazione delle migliori maschere. Lo stesso
giorno a Selva Val Gardena saranno di scena più di un centinaio di maestri di sci delle 3 scuole di sci del comprensorio.

Ma tutta la Val Gardena quel giorno sarà in festa col Carnaval Ski Show per assistere a particolari esibizioni, tra le quali vanno ricordati i
salti acrobatici e le funamboliche attrazioni.

Una particolare attenzione è rivolta, infine, ai bambini che l’8 marzo potranno, a Selva, vestendosi in costume divertirsi tra pattinaggio e gare di sci dissetandosi con tè caldo
e bomboloni.

Feste su feste dunque per tutte le età per vivere momenti da non dimenticare: è Carnevale!

Informazioni:
Carnia Welcome tel. 0433 466220
Val Gardena Marketing tel.0471 777721

Bruno Breschi
Newsfood.com

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