Lotta alle zanzare: al via la campagna 2009
12 Giugno 2009
Dopo il successo della campagna degli ultimi due anni, riparte in questi giorni in Piemonte la campagna 2009 di lotta alle zanzare promossa dalla Regione, che dal 2007 si avvale del
coordinamento operativo dell’Ipla (Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente).
La Regione Piemonte ha adottato un approccio innovativo e integrato per contrastare il fenomeno, varando un Piano triennale 2007- 2009, per cui stanzia ogni anno 7 milioni di euro, cui vanno
aggiunti 500 mila euro messi a disposizione dalle Province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola, che hanno aderito all’accordo di programma.
Nella campagna 2008 i risultati sono stati soddisfacenti: l’efficacia media di mortali larvale rilevata in campo a seguito dei trattamenti è risultata sempre superiore al 90%. Le
attività realizzate grazie alla collaborazione dei risicoltori e l’andamento climatico favorevole hanno permesso di ridurre i trattamenti con elicotteri, con economie sulla distribuzione
dei prodotti larvicidi che saranno utilizzati per la campagna 2009.
Il Piano 2009 comprende due tipi di azioni: i trattamenti in area risicola, coordinati in un unico progetto su scala regionale e realizzati dall’Ipla, e quelli in aree urbane ed extraurbane.
Anche per quest’anno, in area risicola prosegue la proficua collaborazione con il mondo agricolo, basata su una vasta azione preventiva, che colpisce all’origine la proliferazione delle larve,
agendo sulle pratiche colturali, sui metodi di irrigazione e sull’uso delle risorse idriche.
Dal punto di vista operativo, l’azione di lotta prevede da parte dei risicoltori la diffusione di prodotti larvicidi in fase di diserbo, semina e concimazione (Diflubenzuron), e la
distribuzione di larvicidi biologici attraverso gli elicotteri (Bti, Bacillus thuringiensis israelensis). Vengono realizzate, inoltre, azioni mirate a orientare gli agricoltori per l’adozione
di tecniche colturali, la gestione attenta degli allagamenti e delle «asciutte» in risaia.
Da quest’anno, le aziende agricole potranno usufruire di uno specifico bando del Programma di Sviluppo Rurale (misura 214.9 «Interventi a favore della biodiversità delle
risaie»): come incentivo per i risicoltori, che, anche in forma collettiva, hanno aderito al progetto di lotta biologica, il PSR prevede un premio annuo di 50 euro/ettaro per ciascuna
tipologia di intervento.
Inoltre, circa il 5% dell’intero impegno di spesa sarà destinato alle attività di divulgazione, per sensibilizzare la popolazione sulle buone norme da attuare in ambito
privato per contrastare la proliferazione delle zanzare. Si prevede la distribuzione di volantini informativi, manifesti, comunicati stampa e l’allestimento di rappresentazioni
teatrali destinate alle scuole, in grado di facilitare in modo accattivante l’apprendimento dei corretti comportamenti da parte dei bambini.
«L’efficacia del piano regionale di lotta alle zanzare – afferma la Presidente Mercedes Bresso – è stata ampiamente dimostrata dai risultati positivi delle rilevazioni in
campo, sin dai primi interventi sperimentali del 2007 e durante la vera e propria fase operativa 2008. Proseguiamo dunque anche quest’anno sulla linea tracciata, andando a completare il piano
triennale. Sottolineo l’importanza della sinergia stabilita tra la Regione, gli enti locali e gli attori presenti sul territorio, che per la prima volta hanno affrontato congiuntamente il
problema, nonchè la collaborazione attiva dei risicoltori e dei cittadini, che consente un intervento a 360 gradi, indispensabile nell’affrontare questo genere di fenomeni».
«Sin da quando abbiamo tracciato le linee guida per la campagna di lotta alle zanzare – ricorda l’assessore all’Agricoltura Mino Taricco – abbiamo cercato attivamente il coinvolgimento
del mondo agricolo piemontese, anche attraverso le organizzazioni professionali: la collaborazione dei risicoltori è stata e continua a essere strategica per la corretta riuscita degli
interventi. Da quest’anno un bando specifico del Programma di Sviluppo Rurale riconosce il loro impegno. Grazie agli incoraggianti risultati del 2007 e del 2008, credo che anche per il 2009
potremo contribuire a contenere gli effetti più fastidiosi per i cittadini, nel rispetto dell’equilibrio ambientale».





