Archivi: Convegno presentazione «Ammer» e «Friuli in prin»
29 Ottobre 2008
L’Archivio di Stato di Udine e la Regione Friuli Venezia Giulia presenteranno, venerdì 31 ottobre nell’auditorium della Regione di Udine, i progetti «AMMER» e
«FRIULI in prin», due banche dati consultabili in linea.
Il convegno, che verrà aperto alle ore 9.00 con gli interventi del direttore generale per gli Archivi del Ministero per i beni e le attività culturali, Luciano Scala, e
dell’assessore regionale all’Istruzione e cultura, Roberto Molinaro, intende approfondire il tema della protezione e valorizzazione degli archivi.
I due progetti che verranno presentati, «FRIULI in prin» e «AMMER», possono essere considerati un ponte che unisce il presente al passato: entrambi
sviluppano e interpretano il tema della memoria, pubblicando in Internet i dati raccolti attraverso fonti materiali (documenti ma anche fotografie), e immateriali (le storie di
vita registrate). Sono progetti in corso: «aperti» e «in divenire», ideati e costruiti per poter essere incrementati e ampliati nel tempo.
In particolare, AMMER (Archivio Multimediale della Memoria dell’Emigrazione Regionale, http://www.ammer-fvg.org), è un centro di documentazione digitale che attualmente contiene oltre
10.000 fotografie e 500 testimonianze registrate di emigrati.
E’ stato realizzato e viene gestito grazie alla collaborazione tra due strutture della Regione, il Servizio identità linguistiche, culturali e corregionali all’estero ed il
Centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali, assieme con l’Università di Udine – Dipartimento di economia, società e territorio e l’Università
di Trieste – Dipartimento di storia e storia dell’arte.
La documentazione è stata raccolta presso le famiglie dei corregionali all’estero, a partire nel 2005 dall’Argentina e dall’Uruguay, in tutti i principali Paesi in cui si
è diretta l’emigrazione regionale. Nel 2006 la ricerca si è svolta in Australia, in Canada, in Francia e in Belgio, nel 2007 negli Stati Uniti d’America, in Venezuela, in
Germania, Austria e Svizzera. Nel 2008 sarà completata toccando Brasile, Sudafrica, Nord Europa ed Europa dell’Est.
Le fotografie provengono anche dal territorio regionale, rintracciate in collezioni di enti e associazioni e presso gli emigranti rientrati in patria.
Ad alcuni studiosi è riservato il compito di ricostruire, attraverso le fonti documentarie, le principali caratteristiche dei flussi migratori verso i diversi paesi di
espatrio.
Con il suo sito http://www.friulinprin.beniculturali.it, «FRIULI in prin» pubblica, invece, l’anagrafe storica delle famiglie friulane. E’ una banca dati dell’Archivio di
Stato di Udine che raccoglie migliaia di nomi di uomini e donne vissuti tra Ottocento e Novecento in Friuli e aggrega attorno ad essi le principali informazioni tratte da due importanti
fonti d’archivio, gli atti di matrimonio (dal 1871) e le liste di estrazione alla leva militare (dal 1846).
La banca dati e il sito sono stati realizzati per permettere l’accesso a informazioni di tipo anagrafico e storico documentario sempre più richieste sia in loco che a
distanza, anche per finalità amministrative. FRIULI in prin permette spesso agli utenti di risolvere dubbi attorno a figure di cui si è persa traccia o vi è
incertezza nel ricordo e, soprattutto, raggiunge gli archivi statali o comunali che conservano le fonti con le quali estendere ulteriormente la conoscenza del proprio gruppo familiare o
di interi gruppi sociali.
Durante il convegno verranno inoltre illustrati i progetti del Comune di Cividale, della Provincia di Gorizia e della Comunità Montana della Carnia, dell’Osservatorio tecnologico
del Ministero per i beni e le Attività culturali.





