Grande successo di pubblico e critica per “Otium Ludens” in Russia

By Redazione

Ha chiuso i battenti, con una proroga di ben 50 giorni, la mostra «Otium Ludens» ospitata al Museo Statale dell’Ermitage di San
Pietroburgo
.

Inserita dal The Times nella top ten delle migliori mostre al mondo per il 2008, l’evento segna una ripresa dei rapporti tra Russia e Campania dopo anni di chiusura e
difficoltà. Grazie allo sforzo della Regione Campania, Soprintendenza Archeologica di Pompei, Fondazione RAS-Restoring Ancient Stabiae
e Museo Statale dell’Ermitage, e alla collaborazione del Consolato Generale e l’Istituto Italiano di Cultura, la mostra conclude positivamente
la prima tappa del suo tour mondiale.

I reperti in mostra, tra affreschi, stucchi ed oggetti – tutti provenienti dalle ville marittime di Stabiae Antica del I secolo d.C. – hanno avuto un enorme riscontro tra il pubblico russo.
Studenti, turisti e ricercatori hanno potuto ammirare per mesi gli oggetti esposti nella Bosporan Room, molti dei quali in mostra per la prima volta, tanto da far richiedere una
proroga direttamente dal Vice Direttore del Museo.

«Il successo della mostra – dice l’Arch. Angela Vinci, Coordinatore Generale della mostra e progettista allestimenti per la Fondazione Restoring Ancient
Stabiae
– conferma l’efficacia della strategia adottata ormai da anni dalla Fondazione RAS e dai suoi partner. Promuovere all’estero le ricchezze storico-artistiche del
nostro territorio attraverso l’organizzazione di mostre temporanee – continua Angela Vinci – ha l’obiettivo di coinvolgere grandi Istituzioni ed Università
straniere nel progetto di realizzazione del Parco Archeologico di Stabia Antica e attivare, allo stesso tempo, un nuovo flusso turistico verso la nostra area».

Proprio i rapporti di scambio culturale e artistico tra Russia e Italia sono stati scelti come tema della lecture di chiusura tenuta ieri dal Prof. Michail Talalay. La Campania, i suoi
luoghi e la sua ospitalità, sono stati infatti fonte d’ispirazione per molti artisti russi che, dal Grand Tour al secolo scorso, hanno soggiornato nel nostro territorio dedicandogli
un’importante parte della loro produzione artistica.

«La mostra – afferma Anna Trofimova, Capo Curatore del Dipartimento di Arti Antiche Greche e Romane dell’Ermitage – ha rappresentato un evento eccezionale nella
vita culturale russa. Il linguaggio dell’arte antica ha sempre un impatto profondo sui cittadini di San Pietroburgo e molti di questi sono tornati a visitare la mostra più di una volta.
La bellezza degli affreschi – continua Anna Trofimova – e il loro connubio con gli spazi della galleria di Antichità Classiche dell’Ermitage creano un’atmosfera densa di
armonia di cui le persone avvertono il bisogno».

Prossimo appuntamento per «Otium Ludens» sarà il Museum of Art di Hong Kong che ospiterà i reperti dal 17 luglio al 5 ottobre.

I numeri della mostra:

154 giorni di apertura

Circa 500.000 visitatori

44% uomini – 66% donne

meno di 30 anni 48%

31-40 anni 30%

41-54 anni 16%

55-65 anni 11%

più di 66 anni 15%

7 ville di Stabiae Antica rappresentate

95 affreschi

5 stucchi dipinti

oggetti in bronzo, marmo, vetro, osso e terracotta.

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