Dal D-Day una grande lezione di democrazia
30 Marzo 2008
Il D-Day del Partito democratico ha fatto bingo: «Un grande sforzo organizzativo», ha dichiarato Andrea Orlando, responsabile organizzazione del Partito democratico,
«possibile grazie alla mobilitazione di circa 100 mila attivisti, che hanno permesso l’apertura dei 12mila punti di incontro in tutta Italia.
Ovunque c’è stata grande partecipazione, in un clima di festa e fiducia. Anche oggi verifichiamo come la nuova politica fatta di partecipazione e di messaggi concreti sia premiata
dall’attenzione e dalla simpatia di tanti cittadini.
«Sono stati esauriti tutti materiali di propaganda», spiega Ermete Realacci, responsabile comunicazione del PD. «Da molti anni, in Italia, non si vedeva una mobilitazione
elettorale di tali proporzioni. Sono stati contattati più di sei milioni di cittadini, «reclutati» circa un milione e duecentomila volontari per la fase finale della campagna
elettorale».
Distribuiti cento milioni di volantini, adesivi, ma soprattutto il vademecum con le «12 azioni per cambiare l’Italia». Dodici semplici suggerimenti, praticabili da tutti, per
diffondere le idee e le ragioni del Partito Democratico: dalla cena per convincere cinque amici, al video fai da te da mandare nella rete, dalle bandierine con il logo da ritagliare e metter in
bella vista sulla bici o sull’auto, agli sms; dal talloncino da mettere delle cassette della posta del condominio con una domanda per Veltroni, all’aperitivo democratico.
Obiettivo della giornata è stato quello di mettere in moto il popolo delle primarie. Cittadini che da oggi saranno parte attiva della campagna elettorale del Partito Democratico,
dedicando un po’ del loro tempo per convincere, amici, parenti e conoscenti ancora indecisi a votare per Veltroni il 13 e il 14 aprile.
Insieme ai cittadini e ai leader del PD, in piazza anche tanti testimonial del mondo dello spettacolo e della cultura. Tra gli altri a Bologna Francesca Reggiani, a Napoli Rosalia Porcaro, Ivan
Cotroneo, Francesco Paolantoni, Enrico Caria e Massimo Andrei, a Catanzaro il maestro del cinema italiano Vittorio De Seta; a Torino Maria Sole Tognazzi, Alberto Barbera, Steve Della Casa,
Bruno Gambarotta; a San Remo Antonello Fassari; a Trieste Antonio Catania. A Roma Francesca Archibugi, Maddalena Crippa, Zeudi Araya, Paolo ed Emilio Taviani, Massimo Wertmuller, Giulio
Scarpati, Maria Rosaria Omaggio, Enzo De Caro, Ferzan Ozpetek, Simona Marchini, Riccardo Rossi, Gianmarco Tognazzi, Daniele Lucchetti, Lunetta Savino Erminia Manfredi, Nini Bruschetta e Roberto
Citran.
«E’ iniziata la volata finale della campagna elettorale», prosegue Realacci, «I tanti cittadini che abbiamo messo in moto da oggi saranno la nostra vera arma segreta. Quello
che chiediamo loro è una cosa semplice ma determinante, diventare protagonisti del cambiamento, per ridare speranza e fiducia nel futuro al nostro Paese».




