Firmata l'intesa Regione Piemonte – Sindacati per la costruzione del piano sociale
24 Gennaio 2008
Torino – E’ stato firmato questa mattina il protocollo d’intesa fra Regione Piemonte e sindacati per la costruzione del Piano regionale degli interventi e servizi sociali, l’accordo
è stato siglato dall’assessore regionale al Welfare, Teresa Angela Migliasso, e dai segretari regionali di Cgil, Cisl, Uil – Spi, Fnp, Uilp – Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl con delega alle
politiche sociali.
Il protocollo fissa le linee generali, i principi, gli obiettivi e i percorsi del Piano sociale ed impegna le parti nel processo di concertazione.
In particolare l’intesa sancisce che il piano dovrà:
– definire un nuovo contesto sociale dove siano stabiliti e riconosciuti i pieni diritti di cittadinanza per tutti;
– basarsi sui principi di universalità delle opportunità e dei diritti, di equità nell’accesso ai servizi, della realizzazione di un welfare delle età, di genere e
della famiglia e sul riconoscimento e la valorizzazione della partecipazione della società civile;
– superare l’impostazione tradizionale di un welfare basato su interventi volti a correggere a posteriori fenomeni di marginalità, povertà, malessere sociale, per affermare che
politiche sociali rappresentano una leva per il consolidamento della crescita economica e dell’occupazione e che l’esclusione sociale è un valore negativo che si riflette su tutto il
tessuto sociale, diffondendo precarietà, insicurezza e disagio;
– programmare le politiche sociali per il prossimo triennio e riscrivere l’architettura dei servizi.
«Fin dall’avvio del percorso di costruzione del Piano sociale – ha affermato Migliasso – abbiamo voluto adottare il metodo della programmazione partecipata, nella convinzione che dialogo,
confronto e concertazione siano elementi indispensabili quando si predispone un documento che coinvolge i cittadini e i loro diritti.
«Con la sottoscrizione di questo protocollo – ha sottolineato ancora l’assessore – abbiamo condiviso con le organizzazioni sindacali l’impegno a difendere i diritti sociali dei cittadini
della nostra regione, ma anche a riconoscere il ruolo centrale dei lavoratori dei servizi che hanno la responsabilità di renderli effettivi».
«Siamo soddisfatti dell’intesa raggiunta – hanno commentato le organizzazioni sindacali – e riteniamo che lo strumento del Piano sia indispensabile per dare vera esigibilità ai
diritti sociali di tutti i cittadini piemontesi, superando la vecchia logica di sussidi e assistenza.
In particolar modo si potranno sviluppare e declinare all’interno del Piano le tutele ed i diritti per le famiglie, per anziani, disabili, stranieri e per coloro che hanno problemi di
reddito».




