Foggia: sottoscrizione del protocollo d'intesa per gli Osservatori provinciali sociali

By Redazione

Foggia, 30 Novembre 2007 – “Siamo pronti ad implementare nuove azioni strategiche in materia di processi di inclusione sociale. Un campo nel quale siamo una Provincia all’avanguardia”
così il presidente della Provincia di Foggia, Carmine Stallone, e l’assessore provinciale alle Politiche Sociali, Benvenuto Grisorio, commentano la sottoscrizione, avvenuta qualche
giorno fa a Bari, presso l’Assessorato alla Solidarietà della Regione Puglia del protocollo di intesa che regola i rapporti tra Regione e Province per il funzionamento dei rispettivi
Osservatori delle Politiche sociali per consentire l’immediato avvio delle attività, insieme alla erogazione delle risorse assegnate, pari complessivamente ad un milione di euro
ripartito tra le cinque province pugliesi; va rimarcato che la Provincia di Foggia è stata la prima in Puglia ad attivare l’Osservatorio.

Con la firma del protocollo si chiude la fase di progettazione del Sistema Informativo Sociale Regionale (Sisr) e si avvia, con la costituzione dell’Osservatorio regionale e dei suoi nodi
provinciali – gli Osservatori sociali provinciali (Osp) – l’attività di ricerca, documentazione e diffusione della conoscenza che supporterà i processi programmatori e
organizzativi su cui si fonda la costruzione del nuovo welfare regionale, con particolare riferimento alla costruzione e valutazione dei Piani di zona. “Con la sottoscrizione del protocollo
d’intesa si compie un passo importantissimo che completa il quadro delineato dal nuovo impianto regionale delle politiche di welfare è riconosciuto, attraverso l’attivazione degli
osservatori sociali, un ruolo centrale nel sostenere uno sviluppo delle politiche di inclusione sociale fondato sulla conoscenza dei dati di realtà. Per non navigare più a vista,
ma fondare la programmazione sociale sulla conoscenza reale dei fenomeni e dei biso!
gni sociali che caratterizzano una comunità”, afferma Grisorio che rimarca come ” per noi la soddisfazione è ancor più sentita perché con la firma del protocollo sul
sistema informativo regionale la scelta operata dalla Provincia di Foggia di istituire l’osservatorio sociale provinciale sin dai mesi immediatamente successivi all’approvazione della legge
quadro 328/00, quando ancora mancava un quadro normativo di riferimento regionale, trova finalmente un riconoscimento istituzionale che di fatto sancisce il passaggio dell’esperienza avviata
dalla fase della sperimentazione a quella della stabilizzazione in un quadro coerente di interventi, con compiti e procedure d’intervento definite”.
Nei prossimi giorni sarà presentato il piano delle attività dell’Osservatorio sociale provinciale in sede di Coordinamento interistituzionale per costruire con tutti gli
interlocutori interessati alla costruzione dei Piani sociali di zona, un percorso di stretta collaborazione al fine di meglio raccordare le attività di supporto proprie dell’Osservatorio
provinciale alle esigenze degli Ambiti territoriali provinciali

Nel disegno complessivo che regola in funzionamento dell’Osservatorio Sociale Regionale, le Province, attraverso i propri Osservatori sociali, concorreranno alla realizzazione del Sisr
nonché alla programmazione ed attuazione del piano delle attività dell’Osr, partecipando con propri referenti ai lavori del Tavolo di Coordinamento interprovinciale e della Cabina
di regia per il Sisr. Alle Province è affidato parallelamente il compito di garantire il necessario raccordo e coordinamento con gli Ambiti territoriali di riferimento e con tutti i
soggetti che per specifiche competenze rappresentano un’indispensabile interfaccia con il Sisr, per quel che concerne la produzione e la diffusione di conoscenza utile ai fini della
programmazione, gestione e valutazione del sistema integrato di servizi sociali.

Le funzioni dell’Osservatorio sociale della Provincia di Foggia- scheda

1. analisi dell’offerta territoriale dei servizi ed interventi sociali, attraverso la mappatura dell’offerta ed approfondimenti su particolari tipologie di servizi connotati di particolare
criticità;
2 analisi della domanda sociale attraverso la realizzazione di ricerche specifiche su tematiche sociali di particolare interesse;
3. monitoraggio e la valutazione dei piani di zona;
4. informazione ai cittadini e alla comunità per favorire una migliore fruibilità dei servizi e una maggiore attenzione pubblica alle problematiche sociali;
5. individuazione e diffusione delle buone prassi;
6. progettazione e coordinamento di azioni formative e di aggiornamento professionale rivolte agli operatori del settore.

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD