Convegno dell'OMS su povertà e salute

By Redazione

Veneto, 30 Novembre 2007 – L’Assessore regionale alle Politiche Sociali, Stefano Valdegamberi, ha aperto oggi a Venezia i lavori della seconda giornata del convegno «Povertà
e salute in Europa», in corso a Palazzo Fianchetti. Il convegno, organizzato dalla OMS in collaborazione con la Regione del Veneto, rappresenta un momento di confronto per esaminare i
casi di studio e per stimolare la discussione transanazionale su queste tematiche.

L’obiettivo è quello di contribuire agli sforzi nazionali e internazionali per la riduzione delle diseguaglianze nell’ambito della salute e nel conseguente miglioramento dell’accesso ai
sistemi sanitari per i gruppi vulnerabili dal punto di vista socioeconomico. A questo proposito l’Assessore Valdegamberi ha sottolineato che, se il concetto di salute ha subito una sostanziale
ridefinizione, non più legato all’ambito prettamente medico, ma che tiene assieme aspetti fisici, psicologici, sociali ed ambientali, di conseguenza il diritto alla salute è
diventato un diritto inclusivo, che si estende ad una complessità di diritti con una condizione di equilibrio dinamico fra la persona, le sue componenti psico-fisiche, il suo contesto
sociale e quello ambientale.

«Parallelamente – ha poi ribadito – anche il concetto di povertà ha subito una sua evoluzione: se fino agli anni settanta, rimandava ad una condizione di privazione sotto il
profilo economico, a partire dagli anni 80 si è ampliato, ascrivendo al concetto di povertà una molteplicità di fenomeni che attraversano la società e coinvolgono
tantissime persone: le famiglie, le madri sole, gli anziani, i disabili e mettendo in risalto una dimensione riferibile a mancanza di strumenti culturali, a carenze di relazioni affettive e
legami sociali, a solitudini individuali e a scarse competenze sociali». Uno scenario – ha precisato – nel quale entra in gioco lo stato sociale, quale soggetto regolatore del sistema,
per garantire i cittadini più esposti alla povertà e al rischio di esclusione sociale. Valdegamberi ha quindi ricordato che nel contesto nazionale «l’ azione politica della
Regione del Veneto ha assunto come centrale la scelta strategica dell’integrazione socio-sanitaria, quale presupposto indispensabile per considerare la persona nella sua globalità.
Questo approccio rappresenta la condizione imprescindibile per superare la standardizzazione degli interventi e garantire la costruzione di progetti personalizzati, che valorizzino i contesti
relazionali e la dimensione sociale in cui ogni persona è inserita».

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD