Bergamotto di Reggio Calabria IGP: finito il calvario! Finalmente il via libera del Ministero, l’intervista a Rosario Previtera

Bergamotto di Reggio Calabria IGP: finito il calvario! Finalmente il via libera del Ministero, l’intervista a Rosario Previtera

By Giuseppe

Il punto con Rosario Previtera, presidente del Comitato Promotore per il Bergamotto di Reggio Calabria IGP. 

Dopo cinque anni di iter e opposizioni, il riconoscimento nazionale apre la fase europea. 

Newsfood.com, 10 febbraio 2026


Bergamotto di Reggio Calabria IGP: finito il calvario!

Dopo il via libera del Ministero, il punto con il prof. Rosario Previtera

di Giuseppe Danielli 

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha concluso la procedura nazionale per il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta “Bergamotto di Reggio Calabria”, respingendo le opposizioni presentate e trasmettendo il dossier alla Commissione Europea per la fase finale di valutazione.

La decisione, ufficializzata il 6 febbraio 2026, rappresenta un passaggio rilevante per il comparto agricolo reggino, aprendo una nuova fase verso il possibile riconoscimento comunitario dell’IGP.

Per approfondire il significato di questo risultato e le prospettive future, Newsfood.com ha raccolto il punto di vista del professor Rosario Previtera, presidente del Comitato promotore.


L’intervista a presidente del Comitato

Professore, possiamo dire che una fase difficile è ormai alle spalle?

Rosario Previtera:
«Si è conclusa una fase particolarmente complessa, durata circa cinque anni, caratterizzata da numerosi passaggi amministrativi e legali. Il decreto ministeriale rappresenta un riconoscimento importante del lavoro svolto. Ora si apre il percorso europeo, che auspichiamo possa concludersi in tempi ragionevoli».

Un iter lungo cinque anni

Il progetto IGP “Bergamotto di Reggio Calabria” nasce nel 2021 con l’obiettivo di valorizzare il frutto fresco, ampliare gli sbocchi commerciali e rafforzare la tutela contro imitazioni e concorrenza sleale.

Previtera:
«Il percorso è stato complesso e ha richiesto un impegno costante. Ogni fase procedurale ha comportato tempi lunghi, che hanno inciso sulle possibilità di sviluppo del comparto».


Le ricadute economiche

Secondo il presidente del Comitato promotore, l’assenza di una certificazione riconosciuta ha avuto ripercussioni sul valore del prodotto.

Previtera:
«La mancanza dell’IGP ha limitato, in alcuni casi, l’accesso a determinati mercati. Questo ha influito sui prezzi e sugli investimenti programmati da parte delle aziende».


Il rapporto con la DOP

Nel corso degli anni, la vicenda IGP si è intrecciata con quella della DOP sull’olio essenziale.

Previtera:
«Si tratta di strumenti diversi, che riguardano prodotti differenti. A nostro avviso possono coesistere, purché ciascuno operi in modo chiaro e trasparente».


FOCUS su DOP e IGP:
quali differenze per il Bergamotto di Reggio Calabria?

Per comprendere meglio il dibattito in corso, è utile chiarire le differenze tra DOP e IGP.

DOP – Denominazione di Origine Protetta

  • Oggetto: olio essenziale

  • Area: interamente vincolata al territorio

  • Trasformazione: in zona

  • Controlli: molto rigorosi

  • Ambito: profumeria, cosmetica, aromi

  • Finalità: tutela qualitativa del prodotto trasformato

IGP – Indicazione Geografica Protetta

  • Oggetto: frutto fresco e derivati alimentari

  • Area: legata al territorio di origine

  • Trasformazione: più flessibile

  • Controlli: standard UE

  • Ambito: alimentare e nutraceutico

  • Finalità: valorizzazione commerciale e territoriale

In sintesi

La DOP tutela un prodotto altamente specializzato.
L’IGP punta ad ampliare le opportunità di mercato del frutto.

In un sistema equilibrato, i due strumenti possono convivere e rafforzarsi reciprocamente.

 


Una questione diventata anche simbolica

Con il tempo, il tema dell’IGP ha assunto una valenza più ampia.

Previtera:
«Il bergamotto è un elemento identitario per il territorio. Intorno a questo progetto si è sviluppato un forte coinvolgimento sociale e culturale».


Lo sguardo verso l’Europa

La procedura passa ora alla Commissione Europea.

Previtera:
«Siamo fiduciosi nel lavoro svolto. Il dossier è strutturato e risponde ai requisiti richiesti. Attendiamo con attenzione l’esito della fase comunitaria».


Il ruolo del Comitato promotore

Il Comitato opera come Associazione Temporanea di Scopo.

Previtera:
«Il nostro obiettivo è accompagnare il riconoscimento dell’IGP. In futuro sarà necessario costruire una struttura stabile che coinvolga in modo ampio i produttori».


«Ora serve unità»

In chiusura, il professore Rosario Previtera lancia un appello:-“È importante lavorare in modo unitario, superando contrapposizioni e valorizzando il bene comune del territorio”.


Nota del Direttore


Il via libera ministeriale rappresenta un passaggio significativo, ma non conclude definitivamente il percorso.

Cinque anni di confronto hanno lasciato segni nella filiera, tra incertezze e aspettative. La fase europea sarà decisiva per trasformare il riconoscimento in un’opportunità concreta di sviluppo, innovazione e redditività.

Per il Bergamotto di Reggio Calabria si apre ora una stagione che richiede responsabilità, collaborazione e visione di lungo periodo.
Giuseppe Danielli


NOTA della Redazione: Le dichiarazioni riportate nell’intervista sono attribuibili esclusivamente all’intervistato e vengono pubblicate a titolo di informazione e diritto di opinione. Newsfood.com resta disponibile a pubblicare eventuali repliche documentate.


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