House of Switzerland Italia 2026: eventi, masterclass e sapori alpini verso Milano-Cortina
31 Gennaio 2026
By Giuseppe
E’ in programma mercoledì 4 luglio la presentazione ufficiale della House of Switzerland Italia 2026, la piattaforma della Svizzera ai Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano-Cortina 2026, promossa da Presenza Svizzera del Dipartimento federale degli affari esteri.
L’apertura delle porte, presso Swiss Corner di Milano (via Palestro 2 e 4) è programmata per le ore 17 con passeggiata musicale e yodel, concerto di corni delle Alpi, seguito da quello di Julie Meletta e dal dj set di Yeelen.
Fino al 15 marzo, quando è prevista la chiusura di House of Switzerland, sono programmate una lunga serie di iniziative a cominciare dalle esposizioni permanenti tipo Giardino alpino “Come si muovono le nuvole” (organizzato dall’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana), “La Svizzera dal finestrino” (di Svizzera Turismo) e installazioni dedicate a OMEGA e Swatch.
Nonchè giornate speciale di Sport-Tech, pomeriggi artistico partecipativo, giornata delle piante alpine.
Ma, anche, 3 masterclass che avranno come protagoniste le prelibatezze svizzere.
E, cioè, il 12 febbraio, dalle 14 alle 15, il “Viaggio sensoriale tra le Alpi Svizzere: formaggi, fiori ed erbe”, con Valentina Bergamin, mastro assaggiatore e raccontastorie e Giovanna Frova del Consorzio Formaggi Svizzeri.
Un’esperienza di degustazione che accompagnerà i partecipanti dentro l’anima dei principali formaggi svizzeri attraverso i profumi delle erbe, dei fiori e delle essenze che costruiscono il carattere del latte e, di conseguenza, quello del formaggio.
Un percorso sensoriale pensato come un momento di esplorazione personale e collettiva: si osserva, si annusa, si assaggia, si ascolta ciò che il nostro immaginario disegna.
Insomma, un viaggio gustativo che mette in dialogo materia prima e paesaggio, rivelando la finezza, la complessità e l’eleganza dei cinque formaggi serviti in purezza.
Le loro texture, le stagionature e le sfumature aromatiche diventano indizi che raccontano mani esperte, tradizioni antiche e pascoli incontaminati.
Un’esperienza immersiva, in cui la natura alpina, quella svizzera, così nitida, ordinata, colorata diventa gusto.
Il giorno successivo, sempre alla stessa ora, è in programma la masterclass “Foraging d’alpeggio: leggere il paesaggio attraverso le piante”, con Stefano Tosoni di Wooding Lab e Giovanna Frova.
E’ un’esplorazione guidata della flora spontanea d’alpeggio per capire come la biodiversità racconta la salute di un territorio.
Attraverso foraging e osservazione diretta, il workshop rivela le relazioni tra piante, animali e ambiente, svelando come un ecosistema equilibrato influenzi la qualità delle produzioni di montagna, tra cui il formaggio dove ogni assaggio invita a riconoscere nel latte i pascoli, i fiori spontanei, le erbe e l’aria limpida delle Alpi Svizzere.
Insomma, un percorso di scoperta, dopo aver esplorato il paesaggio con occhi e sensi attenti, la masterclass si completa con un assaggio di alcuni formaggi svizzeri: non un semplice momento finale – secondo gli organizzatori -, ma il naturale proseguimento del percorso, dove ciò che si è osservato nella natura torna nel latte e si ritrova nei sapori.
Una scoperta lenta e consapevole, in cui la biodiversità diventa esperienza sensoriale e il paesaggio alpino, nitido e colorato, si trasforma in gusto.
L’ultimo appuntamento è il 19 febbraio, sempre dalle 14 alle 15, con “Api e biodiversità: l’equilibrio silenzioso degli alpeggi”, con l’apicoltore Carlo Mariani di Wooding Lab e Giovanna Frova.
Questo è un incontro dedicato al ruolo delle api come indicatori della vitalità degli alpeggi.
Dall’impollinazione alla diversità floreale, il workshop racconta come i piccoli equilibri naturali costruiscano paesaggi resilienti e ricchi, capaci di esprimere valore, identità e qualità nelle produzioni legate alla montagna.
Così come le api preservano la biodiversità della flora montana anche le mucche contribuiscono, brucando e calpestando, all’equilibrio dell’ecosistema dei pascoli.
In degustazione formaggi d’alpeggio, come il Gruyere DOP, lo Sbrinz DOP, Emmentaler DOP di Montagna e l’Etivaz DOP in purezza, accostati a mieli di diverse fioriture.
Un binomio vincente dove i profumi e il gusto viene esaltato, lasciando al palato note fruttate, intense e vellutate.
Le Masterclass sono a numero chiuso ed è necessario registrarsi.
www.houseofswitzerland.it
Michele Pizzillo
Nota della Redazione
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