Milano: sabato si semina il grano in città… mietitura a luglio, Expo 2015

Milano: sabato si semina il grano in città…  mietitura a luglio, Expo 2015

By Giuseppe

Tutti a Porta Nuova, sabato pomeriggio, per partecipare ad un evento unico per Milano. la semina del grano fra i nuovi grattacieli di un’ampia area che con interventi di riqualificazione dal forte impatto architettonico, ha ridisegnato lo skyline della città.
Qui, infatti, sarà riproposto Wheatfield (campo di grano), un’opera d’arte ambientale che l’artista americana Agnes Denes realizzò per la prima volta a New York a Battery Park City nel 1982. E che adesso, la Fondazione Nicola Trussardi, in collaborazione con la Fondazione Riccardo Catella e Confagricoltura ha voluto portare a Milano con uno spettacolare campo di grano che si estenderà per cinque ettari all’ombra dei grattacieli della nuova city di Milano.
Grano in cittàBeatrice Trussardi, presidente della fondazione che porta il nome del padre, evidenzia che l’idea di adottare il progetto della Denes va visto nella necessità di riportare l’attenzione delle comunità cittadine su alcuni valori sempre più trascurati dalla società globalizzata, come la condivisione del cibo e dell’energia, la salvaguardia del territorio e dell’ambiente, la crescita sociale ed economica nel rispetto della qualità della vita degli individui e delle comunità. Insomma, temi che dovrebbero caratterizzare l’esposizione universale che aprirà i battenti il prossimo 1 maggio.
Il campo di grano all’ombra dei nuovi grattacieli milanesi si estenderà per 5 ettari, all’interno dell’area che ospiterà il futuro parco pubblico la “Biblioteca degli Alberi”. Per realizzare questo campo, spiega Beatrice Trussardi, nell’area interessata verranno trasportati 15.500 metri cubi di terra da coltivo, utilizzati 1.250 chili di sementi di grano della tipologia Odisseo (250 chili per ettaro) e circa 5.000 chili di concime. Tutto con il contributo di Confagricoltura, sino al raccolto che avverrà prevedibilmente a metà luglio. Alla vigilia dell’inaugurazione di Expo, poi, il Wheatfield milanese sarà aperto al pubblico per sottolineare come la natura si riappropria della città con un’immagine semplice e dal forte impatto ecologista e torna a essere fulcro del nostro vivere quotidiano. D’altronde l’artista americana evidenzia che “fare arte oggi significa assumersi delle responsabilità nei confronti dei nostri simili.
Milan-Vukmirovic--beatrice-trussardi_280x0Siamo la prima specie che ha la capacità di alterare consapevolmente la propria evoluzione, fino a porre fine alla propria esistenza. Abbiamo preso in mano il nostro destino, e il nostro impatto sulla terra è stupefacente. A causa del nostro incredibile ‘successo’ stiamo stravolgendo il pianeta, sperperando le sue risorse. Siamo giovani, come specie, e ancora più giovani come civiltà e, come bambini spericolati, avviamo processi che non sappiamo controllare. Credo che il nuovo ruolo dell’artista sia quello di creare un’arte che vada oltre la decorazione, l’oggetto e il suo uso politico; un’arte che metta in discussione lo status quo e le infinite contraddizioni che accettiamo e approviamo. Un’arte che inneschi e ravvivi il pensiero”. Anche perché Wheatfield non è soltanto un’opera d’arte ma è soprattutto un concetto universale, un grande motore di aggregazione e impegno sociale, che coinvolgerà centinaia di cittadini nelle fasi della coltivazione in un’esperienza che si lega alla storia agricola del nostro Paese: dalla semina al raccolto e alla trebbiatura, grazie al supporto degli agricoltori di Confagricoltura.
Il campo di grano è il cuore del progetto “MiColtivo. The Green Circle”, un percorso dedicato all’agricoltura urbana, che rientra nel palinsesto di iniziative civico – culturali dedicate alla “Porta Nuova Smart Community”, promosso da Fondazione Riccardo Catella per il 2015.

Michele Pizzillo
Newsfood.com

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