3° Salone del Biscotto Piemontese

Qualità, eccellenza, bontà: in sintesi il Salone del Biscotto Piemontese, per la seconda volta, dopo il successo di critica e di pubblico ottenuto lo scorso anno con oltre 12 mila
visitatori, l’importante manifestazione fieristica si ripresenta ad Alessandria.

Dal 12 al 14 ottobre, alla Caserma Valfrè, il grande artigianato del settore dolciario piemontese sarà, dunque, protagonista indiscusso di un intero fine settimana, che
renderà la nostra provincia la più dolce del Piemonte. “E’ un onore per noi – ha detto il presidente della Provincia, Paolo Filippi – ospitare questa terza edizione, che si
prefigura ancora più gustosa delle passate. Il Salone è un omaggio al biscotto, prodotto importante per la nostra economia e momento finale di una filiera che coinvolge tanti
artigiani e produttori, che trovano in questa iniziativa la giusta valorizzazione. Un sapiente mix di prodotti tipici, tradizione e cultura, capace di ricreare, ogni giorno, un piacere sempre
nuovo”.

L’inaugurazione della manifestazione – realizzata con il contributo della Regione Piemonte, promotore istituzionale, delle Province, oltre che di Alessandria, di Asti, Cuneo, Novara e Torino e
del Comune di Alessandria, della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e della Camera di Commercio di Alessandria – vedrà la presenza, venerdì 12 ottobre, alle 17.00, del
presidente della Provincia di Alessandria, Paolo Filippi, del Sindaco di Alessandria, Piercarlo Fabbio, del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Gianfranco Pittatore e
del presidente della Camera di Commercio, Renato Viale. Ospite d’eccezione sarà il maestro pasticcere di fama internazionale Iginio Massari, rappresentante della pasticceria italiana
nell’Association Internazional des Maitres Patissiers “Relais Dessert” e socio fondatore dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, che insieme al critico enogastronomico Paolo Massobrio
sarà protagonista di un talk-show dedicato ai dolci piemontesi. “Manifestazioni come questa – ha commentato il sindaco Piercarlo Fabbio – rientrano nella nostra politica di rivalutazione
delle eccellenze cittadine e, coniugando felicemente alta qualità e grande pubblico, danno l’avvio ad un’operazione di marketing urbano che pone, finalmente, Alessandria al centro
dell’attenzione regionale”.
Una quarantina gli stand che esporranno gli invitanti “testimoni golosi” del Piemonte, conferma di un patrimonio agroalimentare di sicuro successo: krumiri, splinsugni dUo, baci di dama,
bicciolani, lose golose e batiaje, brut e bon, amaretti, torcetti, biscotti al cioccolato, con le castagne, le noci, il miele e tanti altri ancora. “Valorizzare un prodotto come il biscotto di
Alessandria – ha precisato l’assessore provinciale all’Agricoltura, Davide Sandalo – diventa anche un momento per ricordare che questa provincia è la principale produttrice italiana di
grano e, quindi, dell’ingrediente fondamentale di queste prelibatezze: la farina. Quale migliore occasione, allora, per far vedere ai consumatori come dietro ad un biscotto ci sia una filiera
composta da tante persone che lavorano per portare in tavola un prodotto che non è solo dolce e buono, ma pieno di attenzioni per l’ambiente, le tradizioni, i sapori. Insomma, di tutta
la storia di un territorio”.

Quest’anno, inoltre, la partecipazione delle aziende della provincia di Alessandria si è ulteriormente accresciuta: venticinque stand, nove in più dello scorso anno. Ad arricchire
ulteriormente il partèrre dei golosi ci saranno, poi, anche sette stand della provincia di Cuneo, uno della provincia di Asti (al quale andranno ad affiancarsi, probabilmente, tre
ulteriori aziende), due della provincia di Vercelli, uno della provincia di Novara e due della provincia di Torino. Senza dimenticare l’abbinamento che caratterizzerà l’intera rassegna,
dal momento che ad esaltare il settore dolciario ci saranno, infatti, i grandi vini dolci, aromatici e passiti di una terra particolarmente vocata come il Piemonte, mentre ai più piccoli
sarà offerto il latte fresco della Centrale del Latte di Asti e Alessandria, altro ingrediente principe di un settore che, nella nostra regione, eguaglia per importanza e qualità
quello cerealicolo.

“L’agroalimentare – ha commentato il presidente della Camera di Commercio, Renato Viale – può diventare il vero cuore strategico di uno sviluppo sostenibile e innovativo basato su
persone e territori, salute e qualità, che permetterà all’Italia, con la sua straordinaria varietà di eccellenze apprezzate in tutto il mondo, di accrescere i livelli
produttivi e di export delle sue aziende”. In epoca di globalizzazione dell’economia, è, allora, la qualità, il vero valore aggiunto che consente di mantenere la
competitività sui mercati. “Presentando una vetrina di primo piano delle specialità dolciarie piemontesi abbinate alla degustazione dei migliori vini regionali – ha precisato il
presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Gianfranco Pittatore – il Salone offre agli addetti al settore e ai visitatori una nuova occasione per far conoscere, riscoprire e
apprezzare sapori e profumi di un territorio che produce pregiate specialità enogastronomiche”.

Una sperimentazione sensoriale che permetterà, dunque, di conoscere a fondo il patrimonio dolciario piemontese, con quaranta artigiani che, per tre giorni, faranno gustare le proprie
specialità alternandosi in sessioni di preparazione e divulgazione di alcune delle loro ricette, in un viaggio che partirà dalle materie prime fino alla degustazione dei biscotti
appena sfornati. Un momento per solleticare il gusto e mostrare ai visitatori la bontà e la bellezza che sanno offrire i nostri territori.

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