1° Maggio: fave a prezzi stabili per gita fuori porta
29 Aprile 2008
E’ stabile il prezzo delle fave, uno degli alimenti più tradizionali del menu scelto da molti italiani per il picnic del primo maggio, lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che
occorre tuttavia vigilare per evitare che si verifichino rincari ingiustificati o speculazioni dell’ultima ora.
Chi ha deciso di trascorrere il superponte di primavera in casa con amici e parenti oppure nelle campagne, nei parchi o nelle pinete, organizzando un pranzo fai da te con ingredienti tipici
della tradizione agroalimentare nazionale, può acquistare le fave – sottolinea la Coldiretti – a un prezzo compreso tra 1 e 2 euro al chilogrammo, più o meno lo stesso dello
scorso anno.
Un componente irrinunciabile per il menu’ della festa dei lavoratori che – precisa la Coldiretti – in molte realtà locali viene offerta anche in numerosi dei 18mila agriturismi aperti
per il lungo ponte del primo maggio.
La produzione italiana di fave fresche è di circa 60.000 tonnellate e proviene soprattutto dalle regioni del centro – sud. Secondo alcune consuetudini gastronomiche regionali è
irrinunciabile l’abbinamento fava e pecorino che unisce due prodotti conosciuti entrambi fin dal tempo degli antichi romani. In certe zone (Mezzogiorno, Sicilia) le fave sono consumate come a
fine pasto, oppure allo stato secco in minestre con pasta o verdure.
Le fave sono legumi farinosi con un sapore pronunciato di nocciola e una consistenza cremosa. Quando si acquistano bisogna accertarsi che il baccello sia turgido, di colore brillante e senza
macchie, lucido e di forma regolare. Ad autenticarne la qualità e, in particolar modo, la freschezza, è – conclude la Coldiretti – lo schiocco che deve fare il baccello quando lo
si spezza.





