WFP/PAM: Aggiornamento operativo su Gaza
8 Gennaio 2009
Nonostante il persistere delle condizioni d’insicurezza, il
Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM/WFP) è riuscito a
fornire assistenza alimentare ad oltre 50.000 persone, a Gaza, dall’inizio
delle ostilità il 27 dicembre. In condizioni normali, il PAM fornisce
assistenza alimentare a 265.000 palestinesi non rifugiati.
Altre 15.000 persone hanno ricevuto del pane, mentre carne in
scatola e biscotti altamente energetici sono stati consegnati a 13
ospedali a Gaza, sufficienti a sfamare 6.000 pazienti e gli staff
medici per un mese.
Il WFP fa appello a tutte le parti affinchè si crei uno spazio
di azione umanitaria, che consenta di compiere una verifica dei
bisogni dei più vulnerabili a Gaza e di ripristinare in toto le
distribuzioni alimentari. In questo contesto, il WFP considera un
primo passo positivo l’annuncio israeliano di un cessate il fuoco
giornaliero di tre ore, a partire da oggi.
Per garantire la capacità del WFP di continuare a fornire
assistenza alimentare a Gaza nelle prossime settimane e mesi, è
vitale la riapertura di tutti i transiti di frontiera il più presto
possibile, soprattutto nella zona di Karni, in modo da scongiurare
ogni interruzione nei rifornimenti.
Attualmente il WFP a Gaza ha sufficienti stock alimentari per i
prossimi giorni (3.700 tonnellate a fronte di una capacità potenziale
di 7.500 tonnellate) ma, a causa dell’insicurezza, ha serie
difficoltà nel disporre di questo cibo e nel distribuirlo a chi ne ha
bisogno.
Il cibo di cui dispone il WFP si trova in parte nei depositi
del Ministero degli Affari Sociali, attualmente non operativi per
problemi di sicurezza, e in parte nel deposito del WFP a Gaza,
inaccessibile per i combattimenti.
Gli stock del WFP a Gaza dovevano servire per la distribuzione
programmata per ottobre-dicembre 2008. Tuttavia è stato possibile
trasportarli a Gaza solo a dicembre a causa delle chiusure dei
transiti. C’è bisogno di ulteriori rifornimenti alimentari non solo
per il periodo da gennaio in poi ma anche per soddisfare le esigenze
determinate dall’attuale conflitto una volta verificate le necessità .
Il WFP sollecita i donatori affinchè rispondano generosamente
ai bisogni della popolazione di Gaza. I fondi necessari per il 2009,
attualmente, sono di 73 milioni di dollari. Tale cifra comprende il
deficit di 63,5 milioni di dollari nell’intervento già programmato e
9 milioni di dollari per coprire i bisogni determinati dall’attuale
crisi.
Il WFP è la più grande agenzia umanitaria del mondo e l’organizzazione
delle Nazioni Unite in prima linea nel rispondere ai problemi della fame.
Nel 2009, il WFP prevede di sfamare circa 100 milioni di persone in 77
paesi.




