Il Pdl: Veltroni chiarisca la posizione del Pd su Hamas

 

“Veltroni dia un segno di vita e dica qual e’la linea Pd”. Lo ha affermato il Presidente vicario del Gruppo Pdl alla Camera, Italo Bocchino, che ha sottolineato come ormai la
stessa “comunita’ internazionale e’ compatta nel sostenere che l’azione di Israele risponde a logiche di autodifesa e che e’ d’obbligo isolare i terroristi
di Hamas. Gli unici dubbi resistono nella sinistra italiana ancora divisa tra chi giustamente e’ dalla parte di Israele e che vuol andare a braccetto con i terroristi di Hamas.
Veltroni dia un segno di vita e dica qual e’ la linea del partito, ricordando che la politica estera di una grande forza politica non puo’ ridursi ai festeggiamenti di
piazza per la vittoria di Obama negli Stati Uniti”.

Anche Capezzone, portavoce di Forza Italia/Pdl, ha incitato il leader del Pd a prendere una posizione chiara: “E’ sempre un momento tragico quello in cui sono le armi a parlare, e
tutti desidereremmo una tregua, ma non possono esserci ambiguita’ sulle responsabilita’ criminali di Hamas” ha affermato.

“Proprio il terrorismo di Hamas, la sua violazione della precedente tregua, il suo disegno di distruzione di Israele, i suoi legami con Teheran, hanno esposto la popolazione di Gaza ai
rischi e ai pericoli drammatici di queste ore. In particolare Veltroni farebbe bene a farci sapere se sta con il D’Alema di Matrix (che, ancora ieri sera, teneva una inaccettabile
posizione equidistante tra la democrazia israeliana e i terroristi di Hamas), o – come sarebbe auspicabile – con l’Obama che invece, la scorsa estate, andando a Sderot (la
citta’ israeliana tristemente nota per essere bersaglio degli attacchi di Hamas), disse: “Se una mia figlia dormisse in una di queste case, farei di tutto per impedire ad Hamas di
bombardarla””, ha concluso Capezzone.

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