EVOLUTIO racconta Webuild cantieri in mostra al Museo della scienza e della Tecnica di Milano
2 Aprile 2026
Webuild è la principale impresa di costruzioni italiana e la prima al mondo per la realizzazione di infrastrutture nel settore acqua.
In mostra al Museo della scienza e della Tecnica di Milano, EVOLUTIO, inaugurata il 10 febbraio (e prorogata sino al 3 maggio rispetto alla data iniziale del 7 aprile)
Webuild racconta se stessa: grande impresa e grandissimi cantieri in una mostra
Al Museo della scienza e della Tecnica di Milano, prorogata sino al 3 maggio 2026
Inaugurata il 10 febbraio (e prorogata sino al 3 maggio rispetto alla data iniziale del 7 aprile), la mostra “EVOLUTIO” racconta Webuild, la principale impresa di costruzioni italiana e la prima al mondo per la realizzazione di infrastrutture nel settore acqua, attiva in 50 paesi, ma soprattutto il lungo cammino delle infrastrutture che hanno fatto l’Italia e il mondo.
Non si tratta solo di grandi e suggestive foto ma di un percorso immersivo con video, installazioni e interazioni continue con l’esposizione. È un viaggio all’interno di grandi cantieri in Italia e nel mondo grazie anche ai simulatori che ricreano l’esperienza degli stili di vita dagli anni ’30 ad oggi.
A ospitare l’esposizione è il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, che ospita già simbolicamente la testa della TBM “Stefania”, la grande fresa meccanica protagonista dello scavo della Linea M4, opera simbolo della trasformazione urbana di Milano.

“In un momento storico segnato da trasformazioni profonde in Italia e su scala globale, le opere pubbliche rappresentano leve strategiche fondamentali per garantire competitività, accessibilità e resilienza ai territori, anche in occasione di grandi eventi internazionali come quelli in corso in questi giorni a Milano – ha dichiarato Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild -. ‘EVOLUTIO’ è un invito a riscoprire il valore del ‘fare’: oggi il Paese è chiamato a garantire competitività industriale nel lungo periodo realizzando infrastrutture sicure e sostenibili che generano allo stesso tempo occupazione qualificata e valore economico immediato.
Le connessioni infrastrutturali sono la precondizione per posizionare l’Italia come snodo delle nuove filiere internazionali, le reti stradali e ferroviarie vanno viste come un sistema integrato in grado di unire le aree 1 periferiche con quelle più avanzate.
Cruciale è anche il rilancio dell’idroelettrico e delle grandi dighe: l’energia è uno degli asset su cui si gioca il futuro del Paese”, ha concluso Salini.

Il 31 marzo si è svolta una visita guidata cui ha partecipato il presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici, che ha espresso vivo interesse per l’iniziativa e per l’esperienza multimediale.
La mostra si articola in più aree tematiche dedicate a energia, acqua, trasporti, edilizia urbana e tecniche costruttive. In ogni sala, in una progressione per decenni, il visitatore è guidato da video, immagini e testi che raccontano le opere e il contesto storico in cui sono nate.
Due le chiavi di lettura: “I Giorni: come si viveva”, che restituisce uno spaccato della vita quotidiana nei diversi decenni, e “Il cammino dell’Italia: le Opere”, che illustra l’evoluzione di alcune tipologie di infrastrutture, come le dighe, i ponti, le strade e non solo, che sono motore di progresso e ad alto impatto per il miglioramento della vita delle persone.
Il riferimento è al pensiero classico di Esiodo, “Le opere e i giorni”.
Webild – La TBM Stefania arriva al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia di Milano

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