Venezia: Sviluppo Rurale – 160 milioni di euro per sostenere le nuove sfide nel settore primario

Venezia: Sviluppo Rurale – 160 milioni di euro per sostenere le nuove sfide nel settore primario

Venezia – All’agricoltura veneta arrivano altri 160 milioni di euro per lo sviluppo rurale, che si aggiungono agli quasi 915 milioni disponibili (e in parte in corso di
utilizzazione) con il Programma di Sviluppo Rurale 2007 – 2013.

E’ questo l’esito della Commissione Politiche Agricole, formata dagli assessori all’agricoltura delle Regioni italiane, riunitasi stamani a Roma e alla quale per il Veneto ha partecipato il
vicepresidente Franco Manzato. All’ordine del giorno c’era la proprio la ripartizione di ulteriori finanziamenti e “il Veneto – ha sottolineato Manzato molto soddisfatto per l’esito del non
facile confronto – sono stati assegnati circa 85 milioni di euro di quota comunitaria, ai quali si aggiunge il cofinanziamento statale e regionale, arrivando appunto a quota 160 milioni”. La
riunione è “istruttoria” rispetto alla conferenza dei Presidenti che prende atto delle decisioni; il riparto passerà quindi alla Stato – Regioni per la definitiva ratifica e i
successivi provvedimenti normativi.

I nuovi fondi saranno finalizzati a sostenere le nuove sfide per il settore primario: cambiamento climatico, biodiversità, gestione delle risorse idriche, energia, ristrutturazione del
settore lattiero caseario, innovazione, estensione della Banda Larga.

“Dovremo ora provvedere a modificare i contenuti del nostro PSR in tempi brevissimi – ha aggiunto Manzato – e già nei prossimi giorni ho messo in calendario verifiche con il
partenariato, in modo da inviare i necessari aggiustamenti a Bruxelles entro il 15 luglio”.

“Considero questo risultato un successo per il Veneto e per la Regione – ha concluso Manzato – la cui squadra di dirigenti, con il segretario Andrea Comacchio e il responsabile dei piani e
programmi del settore primario Pietro Cecchinato , ha lavorare davvero bene per un esito che avrà ricadute positive sulle nostre imprese agricole”.

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