Massimiliano Filippi, Segretario Generale FederFauna: San Martino in Ungheria, chi se ne frega di Report – stufato d’oca e foie gras per tutti
13 Novembre 2014
Milano, 13 novembre 2014
Sono passate due settimane da quando Report ha portato le oche in TV, o meglio, ci ha fatto vedere come e da dove arrivano le piume d’oca che servono a tenerci al caldo, … in modo “naturale”.
Da Google News, giovedì 13 novembre 2014
Piumini d’oca a Report, Patrizio Bertelli (Prada) attacca Milena …
Bertelli- Prada difende Moncler
Oche spiumate vive: si accende la polemica fra il CEO di Prada e …
Report, anticipazioni del 2 novembre: la crudeltà in un piumino
MIlena Gabanelli, Report indaga sulla piuma d’oca
REPORT/ Puntata 2 novembre 2014, il servizio sui piumini di oca…
Siamo tutti oche: 8 mesi di tortura per il tuo piumino
E’ proprio il caso di esclamare: roba da pelle d’oca.
Oltre Moncler: le aziende del lusso che producono in Italia
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Caso Moncler, l’inchiesta di Report indigna il web. Insulti su Facebook …
Se è vero ciò che è andato in onda, se questa è la prassi usata correntemente per rifornire di morbide piume d’oca l’industria… credo ci sia poco da dire: è una barbarie che va condannata. E che dire degli allevamenti di oche da foie gras? Vengono ingozzate a forza per far crescere in modo smisurato il loro fegato! No comment! Non siamo animalisti “talebani” ma riteniamo ragionevolmente che procurare arbitrariamente sofferenza sia solo violenza, sia sulle persone che sugli animali.
Ciò premesso, riceviamo un’email che ci lascia un po’ perplessi. Non tanto per il contenuto ma per la fonte da dove è arrivata, con tanto di firma e in rappresentanza di “Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali” e dell’ Associazione per la Difesa e la Promozione della Cultura Rurale.
Pubblichiamo senza fare commenti.
Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com
Inizio messaggio inoltrato:
Da: “ufficiostampa@federfauna.org” <ufficiostampa@federfauna.org>
Oggetto: San Martino in Ungheria, chi se ne frega di Report: stufato d’oca e foie gras per tutti
Data: 12 novembre 2014 09:20:50 CET
L’Ungheria e’ in Europa un vero baluardo della Cultura Rurale, dove il settore primario e’ ancora tale e dove le persone custodiscono gelosamente le tradizioni. Tra esse quella, a San Martino, di mangiare l’oca: l’animale che secondo la leggenda con il suo starnazzare e sbattere le ali fece scoprire il Santo, nascostosi perche’ per umilta’ non voleva essere proclamato vescovo.
Cosi’, mentre in Italia gli urbani internauti si indignavano per un filmato sulla spiumatura delle oche (estorto con l’inganno ad ignari poveracci in una stalla sperduta chissa’ dove nella puszta ungherese), in Ungheria un po’ ovunque si festeggiava con prelibatezze a base d’oca e foie gras. A Siofok, sul Lago Balaton, e’ stato cucinato e servito uno stufato d’oca di ben 6mila litri e si e’ brindato con tutti i tipi di palinka, alla faccia della Gabanelli e degli animalisti italiani!…
Scherzi a parte, in realta’, praticamente nessuno in Ungheria sa nemmeno dell’esistenza di una polemica in Italia sulla produzione di piumino e i pochi che abbiamo messo al corrente noi nell’apprenderlo si sono fatti grasse risate pensando si trattasse di una burla. Quando abbiamo detto loro che era vero, ci hanno chiesto come sia possibile che in Italia, con i problemi economici che ci sono, alla vista di persone che spinte dalla miseria spiumano un’oca per 30 centesimi ci sia gente che si indigna per la sorte dell’oca, che peraltro ben curata e alimentata rigenera il suo piumino in men che non si dica, ma anche come sia possibile che in Italia ci sia gente che crede che un’azienda, “una”, ammesso che di azienda si trattasse, sia lo specchio di un intero settore…
La risposta e’ semplice: in Italia molte persone hanno perso il contatto con la realta’ e con le proprie radici, e ci sono lobby che, con la disinformazione e la propaganda, fomentano questo distacco, facendolo passare per civilta’, per sfruttarlo a puri fini di marketing.
Cosi’ oggi in Italia a molti sfugge che in qualsiasi settore e’ possibile che ci siano operatori che lavorano meno bene di altri, ma che per fortuna cio’ non rappresenti la norma. Cosi’ sfugge che nelle produzioni animali, in tutte le produzioni animali, sia proprio la salute e il benessere degli animali a garantire migliori e piu’ abbondanti produzioni, perche’ un animale malato o maltrattato non dara’ mai buone performance.
Ben lo sanno, invece, gli Ungheresi, che a differenza degli Italiani, di oche (ma anche altri animali) ne allevano in gran quantita’ e quindi le vedono dal vivo tutti i giorni e non sporadicamente attraverso telecamere animaliste. Da loro ben difficilmente si bloccherebbe l’attivita’ di un’azienda che “rende”, mai e poi mai sequestrandogli gli animali per darli ad un’associazione animalista che “costa”. Si perseguono, invece, i delinquenti che si introducono in una proprieta’ privata per filmare o fotografare qualche animale malato o ferito, che su migliaia ci puo’ essere benissimo, con lo scopo di raccontare che sono tutti cosi’…
E’ questione di Cultura, che da noi si sta perdendo e che invece dobbiamo impegnarsi a recuperare, difendere e promuovere, perche’ e’ una falsa civilta’ quella che rinnega la Cultura Rurale.
Massimiliano Filippi
Segretario Generale FederFauna
Vicepresidente Associazione per la Difesa e la Promozione della Cultura Rurale Onlus
www.federfauna.org
FederFauna
Confederazione Sindacale degli Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali
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Redazione Newsfood.com






