Trento: Salvaguardare, aggiornare e comunicare l’autonomia, gli obiettivi delle Province di Bolzano e di Trento

Trento – Le dichiarazioni programmatiche del Presidente designato della Regione Luis Durnwalder

Salvaguardare, aggiornare e comunicare l’autonomia. Questo il principale impegno che le due Province di Bolzano e di Trento debbono portare avanti congiuntamente nell’ambito
della cornice regionale. Lo ha detto il Presidente designato della Giunta regionale Luis Durnwalder che a Trento, davanti al Consiglio regionale, ha letto le sue dichiarazioni
programmatiche.

“C’è un dato di fondo, ha detto Durnwalder, su cui costruire i prossimi cinque anni di legislatura regionale e proseguire la collaborazione tra le Province di Bolzano
e di Trento: è quello dell’impegno comune per salvaguardare, aggiornare e comunicare la nostra autonomia nel miglior modo possibile. Perché è questa autonomia
che rende speciali le nostre Province”.

“Il nuovo accordo di coalizione, ha aggiunto, conferma la volontà di arricchire le potenzialità delle due Province con una politica comune, con una piattaforma
istituzionale più snella per favorire i passi congiunti. Questo dovrà continuare ad essere la Regione”.

Durnwalder ha poi ricordato che con la cosiddetta “staffetta” della passata Legislatura, che ha visto la Giunta regionale retta a rotazione dai Presidenti delle Province di
Bolzano e di Trento, si è compiuto un significativo salto di qualità nel processo di collaborazione tra le due Province. “Vogliamo proseguire, ha precisato
Durnwalder, sulla strada inaugurata cinque anni fa e che conduce a un nuovo modo di pensare assieme la storia autonomista: sono convinto che sussistano tutte le condizioni politiche e
sociali per perfezionare questo lavoro di partnership tra le due Province nel cuore delle Alpi”.

Prioritarie, per il presidente designato, le questioni delle infrastrutture e dei collegamenti e della veste istituzionale da conferire all’Euregio con Alto Adige, Trentino e
Tirolo, per farne una regione alpina che sappia dialogare con l’Unione europea senza complessi di inferiorità. Durnwalder ha poi annunciato che Trento e Bolzano punteranno
inoltre ad aumentare le collaborazioni in quei settori dove gli interessi sono comuni. L’obiettivo è quello di consolidare un’ottica di Regione utile ed europea, con
una forte capacità di autogoverno.

Grazie alle sue competenze in campo di welfare, la Regione si attiverà fin da subito per dare risposte alle problematiche aperte dall’attuale crisi economica. La Giunta
regionale, ha precisato il presidente designato, intensificherà il proprio sforzo finanziario attraverso la piena attivazione delle competenze in materia di politiche sociali e
previdenziali, coordinandosi con le due Province autonome. Grande attenzione verrà posta dalla Giunta al potenziamento della previdenza complementare ed è, inoltre, allo
studio la possibilità di estendere la mobilità regionale ai precari, ovvero a quei lavoratori atipici che non hanno accesso né all’indennità di
disoccupazione né alla cassa integrazione.

Affrontando poi il tema del federalismo fiscale, Durnwalder ha ribadito l’opportunità che Bolzano e Trento si muovano di concerto nelle trattative con lo Stato: è
necessario fare fronte comune per arrivare al varo di quelle norme di attuazione dello Statuto che possono combinare al meglio la tutela dell’autonomia speciale con le nuove
competenze delegate.

Durnwalder ha poi annunciato che la Giunta regionale valuterà eventuali iniziative legislative sulle indennità di carica degli amministratori, sui vitalizi, sui segretari
comunali e sull’ordinamento dei comuni, dove vi è la necessità di una riflessione per giungere ad una nuova distribuzione dei poteri fra gli organi delle
municipalità, sempre nella garanzia della massima governabilità e della stabilità dei governi comunali e dei territori.

Dovrà inoltre proseguire il confronto tra le forze politiche in Regione sulla questione del processo di aggiornamento dello Statuto. “Siamo chiamati a creare – con il
coinvolgimento di forze politiche e società civile – le condizioni politiche che facciano emergere un’idea chiara sul ruolo che la Regione dovrà avere, sullo
sviluppo dei rapporti fra i gruppi linguistici, sui rapporti fra l’autonomia speciale e lo Stato e anche su quelli transfrontalieri fra Trento, Bolzano e Innsbruck. Le forze
politiche della maggioranza in Regione, ha chiarito Durnwalder, intendono lavorare per arrivare in tempi adeguati a un primo documento base sulla tematica.”

La collaborazione fra Bolzano e Trento sarà strategica nei prossimi anni anche su temi che sono di competenza delle due Province, ma sui quali vi è un comune interesse. Al
riguardo Durnwalder ha citato i temi dell’energia, della tutela ambientale, della sanità, della cultura, della ricerca e dell’università. Il presidente ha poi
ribadito l’impegno di Bolzano e Trento affinché il Parlamento italiano possa ratificare l’Accordo di Madrid sulla collaborazione transfrontaliera, fermo ormai da
anni.

Durnwalder si poi soffermato a lungo sul tema della mobilità, ovvero del transito di merci e persone sull’asse del Brennero. “Da anni ormai siamo impegnati
congiuntamente per l’adeguamento della linea ferroviaria del Brennero, ha spiegato, e abbiamo anche presentato progetti di finanziamento trasversale del progetto, con
l’accantonamento degli introiti dell’Autobrennero da investire nella modernizzazione e nel potenziamento della tratta ferroviaria. Si tratta di una modalità di
finanziamento innovativa che molti non sembrano ancora aver compreso. Dobbiamo, ha detto Durnwalder, convincere le sedi competenti della bontà del finanziamento trasversale, come
fonte di risorse per il tunnel di base e le tratte di accesso.”

“La Regione, ha concluso Durnwalder, dovrà garantire una cornice efficiente per una cooperazione dinamica delle due Province ogni qualvolta sarà richiesto di unire
le forze e rappresentare compatti gli interessi delle nostre specialità sia all’interno che verso l’esterno. La Regione Trentino-Alto Adige negli ultimi anni ha
rafforzato il suo nuovo profilo, come spazio vitale tra i più progrediti d’Europa, grazie a sviluppo, miglioramento degli standard di vita, rafforzamento
dell’identità culturale. E aggiungo: anche come architettura politica la Regione si è data dei lineamenti nuovi, più dolci. Il lavoro nell’Istituzione
non è più improntato al confronto ruvido o alle manovre di messa in minoranza, ma alla collaborazione, alla partnership, al dialogo alla ricerca di un’intesa. E alla
base c’è la consapevolezza che siamo più forti assieme che non con fughe isolate in avanti. Questo nuovo clima nell’ente Regione caratterizzerà anche i
prossimi cinque anni, quando si tratterà di affrontare le sfide dell’autonomia, della recessione economica e dei problemi del traffico”.

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