Tè verde e caffè, protezioni contro l’ictus
15 Marzo 2013
Non è una novità, ma fa sempre piacere ricevere conferme. Bere tè e caffè protegge il cervello, riducendo (fino al 30% in meno) il rischio ictus.
Lo afferma una ricerca del National Cerebral and Cardiovascular Center (Giappone), diretta dalla dottoressa Yoshihiro Kokubo e pubblicata su “Stroke”.
Gli studiosi hanno messo sotto controllo 83.000 giapponesi: età 45-74 anni, privi di malattie cardiovascolari e di tumori, di cui per 13 anni sono stati osservati stato di salute ed
alimentazione.
E proprio l’incrocio di tali parametri ha mostrato l’effetto benefico delle bevande.
Riguardo al caffè, chi ne beveva almeno una tazza al giorno aveva un rischio ictus del 20% inferiore rispetto a chi si avvicinava raramente alla bevanda. Parlando poi del tè
verde, chi beveva 2 o 3 tazze al giorno aveva un rischio ictus del 14% più basso rispetto a chi lo consumava di rado, mentre per chi beveva 4 o più tazze di tè verde al
dì la probabilità di ictus si riduceva del 20%.
Infine, coloro che consumavano quotidianamente almeno una tazza di caffè o due tazze di tè verde mostravano un rischio del 32% inferiore di emorragia intracerebrale (una delle
cause di ictus, che sono di natura emorragica nel 13% dei casi).
Analizzando i risultati, la capo-ricercatrice ritiene che il merito del tè verde stia nelle catechine, antiossidanti capaci di combattere e ridurre infiammazione e trombosi. Parlando poi
del caffè, la dottoressa cita alcune sostanze (in primis l’acido clorogenico), capaci di diminuire il rischio.
In ogni caso, sono in programma ulteriori ricerche.
Matteo Clerici
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