Taxi: Roma sotto l'assedio

By Redazione

L’annuncio del sindaco di Roma in merito al rilascio di 500 nuove licenze per i tassisti aveva provocato la rottura del tavolo delle trattative tra il Comune ed i rappresentanti dei lavoratori,
ma non è bastato: un fiume di auto bianche tiene sotto assedio Roma, da dell’Aracoeli a piazza Venezia, da via dei Fori Imperiali a via del Teatro Marcello. Inutile dire che i toni della
protesta sono accesi: alcuni tassisti, infatti, hanno rovesciato i cassonetti per impedire il passaggio delle auto ed invitano i colleghi a sospendere il servizio.

Alle 15.30, inoltre, i tassisti si sono radunati in piazza del Campidoglio gridando ‘buffoni’ e il presidente dell’Uni taxi Loreno Bittarelli, ha commentato: “Siamo sinceramente delusi e
amareggiati dall’esito dell’incontro con il Comune: il sindaco ci ha posto condizioni inaccettabili”.
Dello stesso avviso si è detto il responsabile nazionale del settore taxi e noleggi di Ugl, Pietro Marinelli, che, dichiarando che “la trattativa si è interrotta in modo tragico a
causa della provocazione di Veltroni”, ha aggiunto che “tutto ciò non era stato pattuito nei precedenti incontri”: “In precedenza avevamo concordato un aumento delle tariffe del taxi,
senza però il rilascio di nuove licenze perché il Comune ne aveva già rilasciate 1.500 lo scorso anno”, ha spiegato Marinelli.
L’Ugl, intanto, ha diffuso una nota che annuncia il “blocco permanente dell’intera categoria in tutti gli aeroporti e stazioni della capitale” a causa della “provocazione inaccettabile da parte
del sindaco di Roma e dell’ assessore ai trasporti”: “‘Il sindaco finge di non capire, che i tassisti, fuori dalle ore di punta, rimangono fermi ai parcheggi e non riescono più a
mantenere le loro famiglie – ha aggiunto il segretario dell’Ugl di Roma e Lazio Luca Malcotti – La moltiplicazione delle licenze è la risposta sbagliata al problema. Piuttosto occorre
aumentare le corsie preferenziali e i percorsi privilegiati, per evitare che Roma continui ad essere la città più lenta d’Europa”.

Oltre che nel centro storico della capitale, gli effetti della protesta si avvertono in modo marcato allo scalo di Fiumicino, dove alcune fonti hanno reso noto che non ci sono taxi e che i
passeggeri si appoggiano al servizio ferroviario.
Da Palazzo Chigi, intanto, è stata diffusa una nota che smentisce le notizie relative ad un incontro tra esecutivo e parti sociali: “In relazione a quanto scritto da alcune agenzie circa
un incontro che sarebbe previsto per questa sera alle 21 a Palazzo Chigi tra governo e sindacati dei trasporti, si informa che ad ora nessuna convocazione è stata fatta e di conseguenza
nessun incontro è previsto”, si legge.

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