Sicurezza, SBAI: «Italia non è un Paese xenofobo»
19 Maggio 2008
«L’Italia non è un Paese xenofobo, invito i ministri spagnoli Maria Teresa Fernandez della Vega e Celestino Corbacho a visitare personalmente il nostro Paese e a incontrare le
associazioni degli immigrati per rendersi conto della loro vera condizione.
In Italia sono presenti ben sedici testate giornalistiche delle comunità straniere, unico caso al mondo nel suo genere. Per rispondere alle accuse infondate di alcuni esponenti del
governo spagnolo, vorrei ricordare che sono una cittadina straniera eletta con il Popolo della Libertà, mentre non mi risulta che nel Parlamento spagnolo siano presenti deputati
maghrebini. La mia elezione alla Camera dei deputati denota un messaggio di apertura della maggioranza nei confronti degli stranieri che vivono in Italia». Ad affermarlo è la
deputata del Pdl Souad Sbai.
«Non vedo quindi alcun motivo di agitazione o di malessere – prosegue Sbai -. Il precedente esecutivo Berlusconi, che ha governato insieme alla Lega dal 2001 al 2006, è stato
l’unico a regolarizzare 700 mila stranieri. Lo stesso numero di immigrati marocchini è stato invece rispedito dalla Spagna alle frontiere. Come non ricordare poi le repressioni del
governo Zapatero verso i clandestini che hanno cercato di passare la frontiera per entrare nel territorio spagnolo a Ceuta e Melilla? Il governo Berlusconi deve fronteggiare la pesante
eredità buonista e relativista dei due anni di esecutivo Prodi, che nulla ha fatto per gli immigrati, lasciando aperte le porte del carcere attraverso l’indulto e spalancando le
frontiere ai peggior delinquenti con una politica priva di regole».





