Sicurezza, Franceschini: «Ok lotta a criminalità»
16 Maggio 2008
Le parole e lo stile del presidente Napolitano sulla questione della sicurezza e dell’emergenza che si sta scatenando nel Paese in questi giorni devono essere per la politica il punto di
riferimento per le scelte doverose e urgenti che è chiamata a compiere.
Il contrasto severo all’immigrazione clandestina e a tutte le forme di criminalità ad essa legate non deve in alcun modo ostacolare le politiche di accoglienza e integrazione sempre
più necessarie.
A partire dal pacchetto sicurezza, in Parlamento valuteremo attentamente nel merito le proposte della maggioranza e la loro efficacia, ma fin d’ora respingiamo il tentativo di fare di ogni erba
un fascio mescolando, nelle parole e nei comportamenti, vicende e situazioni profondamente diverse tra loro.
Per questo il governo deve impegnarsi da subito, anche per contrastare con fermezza tutte quelle forme di reazione violenta o di «giustizia volontaria», dalle ronde sino agli
assalti ai campi rom, che rischiano di scivolare in un’ondata di ostilità razzista verso ogni forma di diversità da bloccare immediatamente.





