Sicilia. La pasta della legalità arriva dal Feudo Verbumcaudo
3 Febbraio 2012
Il feudo Verbumcaudo è a Polizzi Generosa, in provincia di Palermo. Una volta, esso faceva parte dei beni della famiglia mafiosa dei Greco. Poi i terreni furono confiscati ai proprietari durante un’operazione di polizia, diretta da Giovanni Falcone.
Di recente, la Regione Sicilia ha consegnato il Feudo al Consorzio Sviluppo e Legalità.
I suoi esperti hanno trasformato i 150 ettari in un luogo di produzione agricola. La loro pasta sarà disponibile di Settembre, venduta con il
marchio della Regione. Inoltre, sono in programma coltivazioni di ulivo e vite.
Il progredire dell’iniziativa ha raccolto diversi plausi. L’azione del Consorzio è stata appoggiata da un gruppo di personalità, tra cui l’Assessore Gaetano Armao, il Sindaco di
Polizzi, Patrizio David, il presidente dell’Istituto regionale vino e olio, Dario Cartabellotta, ed il segretario della Cgil, Maurizio Calà.
Particolarmente soddisfatto Calà, che ricorda come le proteste Cgil del giugno 2010 hanno impedito la vendita all’asta e la conseguente
appropriazione da parte della mafia.
Da parte sua, l’assessore Armao ha auspicato come Verbumcaudo diventi ispirazione per l’intera Sicilia. Una volta luogo di degrado e delinquenza, per
Armao il feudo è oggi “Un simbolo, un luogo, una proposta di riscatto e rinascita della Sicilia. Quello che era l’emblema della forza economica della mafia diviene adesso il simbolo del
riscatto delle Madonie e di tutta la Sicilia”.
Infine, il presidente Cartabellotta vede con favore l’interesse verso ulivo e vite, considerati “Alimenti fondamentali per la dieta mediterranea”. Anche per questo, l’Istituto regionale vino e
olio vuole impiantare nel territorio strutture specializzate per l‘uva bianca e rossa, oltre ad una banca
genetica per vite ed olivo.
NOTA: l’immagine dell’articolo proviene da palermo.blogisicilia.it
Matteo Clerici





