Scatol8 e Baril8: nuovo progetto eco-alimentare
26 Marzo 2017
SCATOL ‘8 OTTO NUOVO PROGETTO ECO-ALIMENTARE
Uno spin-off accademico realizzato dall’Università di Torino, è sorto grazie al supporto tecnico dell’incubatore dell’Ateneo torinese 2i3t, SCATOL8 srl si propone come start-up innovativa piemontese che opera nell’alveo della cosidetta clean-technology, legata all’esigenza di un monitoraggio ambientale costante, realizzato attraverso progetti di ricerca e formazione ideati nella Sezione di Scienze merceologiche del Dipartimento di Management.
Il Prof. Beltramo, coordinatore e ideatore del progetto riconosce l’interdisciplinarietà di competenze che vi sono confluite provenienti da vari ambiti di ricerca applicata che concerne: merceologia, chimica, economia, statistica e computer science, e rappresenta anche le intenzioni dei soci fondatori. Tra di essi riconosce il Prof. Sergio Margarita, nell’esplicare le attività della start-up dice che la srl produce e commercializza prodotti e servizi tecnologici innovativi come reti di rilevazione di variabili ambientali rappresentate attraverso gli algoritmi modulari e personalizzabili. Tali rilevazioni avvengono attraverso cruscotti intelligenti per cui i dati vengono raccolti con una strumentazione di supporto al management aziendale per la definizione degli obiettivi, e la gestione delle attività imprenditoriali e la verifica degli indicatori che caratterizzano i fattori commerciali. I campi di operatività dello spin-off sono svariati e si caratterizzano attraverso collaborazioni con enti pubblici e privati del comparto agricolo, industriale e commerciale, incentivando il rapporto tra le imprese al fine di creare un’economia circolare.
SCATOL8 è anche ben rappresentato sul web e nei principali social:
WEB: scatol8.net/
FACEBBOK: facebbok.com/scatol8
TWITTER: twitter.com/scatol8
YOUTUBE: Youtube.com/user/Scatol8
La sede legale del progetto è in Via della Gualderia 17 a Chieri, nel torinese.
In occasione della seconda edizione del Festival del Giornalismo Alimentare, che si è svolto a Torino dal 23 al 25 febbraio scorso, lo spin-off dell’ateneo torinese ha lanciato il progetto BARIL8 che si propone di realizzare un modello prototipale da diffondere sperimentando tecnologie e sistemi gestionali propri dell’”Agricoltura di precisione” con requisiti di accessibilità e sostenibilità ambientale ed economica. L’applicabilità del progetto attualmente si esperisce nel comparto viti-vinicolo, al fine di sistematizzare i modelli innovativi di viticoltura circolare per produzioni di qualità tracciate, territoriali e sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico. Si vuole organizzare una rete di imprese ed enti di ricerca per realizzare una filiera chiusa ed innovativa nel settore vitivinicolo, allo scopo di valutare la qualità del vigneto, secondo parametri ambientali e gestionali volti a produrre vini di qualità e utilizzare la loro tracciabilità per la produzione di alimenti funzionali, quali: succhi, confetture, olio di vinacciolo e altri prodotti di tipo farmalimentare. Attraverso la valorizzazione delle materie derivate e dei prodotti di scarto della produzione, si vuole ottenere dei prodotti con elevato valore biologico, utilizzabili nel settore alimentare, cosmetico, fitoterapico, agronomico, oltre ai materiali innovativi. L’integrazione a livello di utilizzo permette di proporre, come fase finale, l’utilizzo delle materie esaurite per la produzione di energia sostenibile.
I primi ad aderire al progetto collaborando con Scatol8 sono le Aziende agricole Cantina Cooperativa Tere dei Santi e Fratelli Savio di Castelnuovo Don Bosco, Cà Mariuccia di Albugnano, Malino Felice di Buttigliera d’Asti e la Distilleria Beccaris di Costigliole d’Asti.
Centri che saranno diffusori di interesse per l’iniziativa sono: l’Associazione Gente e Paesi O.N.L.U.S. e l’Associazione Produttori del Grignolino d’Asti e di Portacomaro.
Informazioni si possono trovare su:
info@scatol8.net
http.//scatol8.net
Andrea Novarino
per Newsfood.com
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