Saldi; Inizia stagione sconti, al via oggi da Napoli e Trieste

Saldi; Inizia stagione sconti, al via oggi da Napoli e Trieste

By Redazione

 

La caccia allo sconto comincia oggi da Napoli, Trieste, Potenza e Campobasso, seguite il 3 da Roma, Milano, Torino, Genova, Palermo, Bologna, Bari, Venezia e Catanzaro. Secondo la
Confcommercio, saranno circa 16 milioni le famiglie che acquisteranno prodotti in saldo e – nell’arco dei due-tre mesi di vendite – ogni nucleo familiare spenderà in media 432 euro
per abbigliamento e accessori. Salirà così a 6,8 miliardi il valore di questi saldi invernali, con un’incidenza del 19,5% sul fatturato annuo del settore. E sarà una
stagione in cui i commercianti si aspettano di potersi rifare almeno in parte, dopo un autunno e un Natale segnati dalla crisi economica. Si inizia quindi da Napoli, dove i saldi andranno
avanti fino al 1 aprile, da Trieste, città in cui termineranno il 31 marzo, Potenza (fino al 2 marzo) e Campobasso (fino al 28 febbraio). Il 3 sarà il turno di Roma, dove
dureranno solo fino al 13 febbraio, Milano (fino al 3 marzo), Torino (fino al 27 febbraio), Genova (fino al 16 febbraio), Palermo (fino al 15 marzo), Bologna (fino al 7 marzo), Bari,
Venezia e Catanzaro (tutte e tre fino al 28 febbraio). Nei giorni successivi, poi, le vendite scontate cominceranno in tutte le altre regioni: Ancona dal 6 gennaio al 1 marzo, Firenze e
Perugia dal 7 gennaio al 7 marzo, Trento e Bolzano dal 7 gennaio al 21 febbraio, Cagliari dall’8 gennaio all’8 marzo, L’Aquila dal 10 gennaio al 10 marzo, Aosta dal 10 gennaio al 31
marzo. Nonostante la crisi economica, i commercianti si mostrano ottimisti. “L’andamento fortemente negativo delle vendite autunno-inverno – sottolinea la federazione Moda Italia,
aderente a Confcommercio – ha determinato elevate giacenze e quindi la disponibilità di un’offerta molto ampia. Questo, accompagnato a sconti che mediamente saranno attorno al 40%,
ci porta a delle previsioni abbastanza ottimistiche sull’andamento dei saldi invernali, pur tenendo conto di un contesto di consumi che restano, al di là del leggero recupero delle
vendite natalizie, piuttosto deboli”. Per un “corretto acquisto degli articoli in saldo”, la Confcommercio ricorda alle famiglie alcuni principi di base. In particolare, la
possibilità di cambiare il capo dopo l’acquisto “è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non
conforme”. In questo caso scatta l’obbligo della riparazione o della sostituzione e, se questo è impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato; il cliente deve
però denunciare il difetto entro due mesi da quando lo ha scoperto. Un altro elemento fondamentale, inoltre, è l’obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di
vendita, lo sconto e il prezzo finale. Glv

Apcom

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD