Rifiuti: tensione altissima a Chiaiano, i manifestanti non si arrendono

Non si arrendono i cittadini di Chiaiano che si oppongono all’apertura di una discarica nell’area della ex cava di tufo, dopo i violenti scontri di ieri e di questa mattina, con feriti e lanci
di bombe carta contro gli agenti, nel pomeriggio i manifestanti hanno innalzato barricate con cassonetti e filo spinato bloccando ancora il traffico, e alle 18 in centinaia si sono radunati per
un corteo di protesta che ha sfilato per le strade del quartiere.

Intanto è stato convalidato il fermo dei tre manifestanti arrestati ieri: tutti sono finiti ai domiciliari in attesa di processo. Appelli alla calma sono venuti oggi dal prefetto e dal
Questore di Napoli, che hanno invitato tutti alla collaborazione. Ma il governo conferma la linea dura, sostenuto dalla maggioranza. Cauto il Pd, mentre la sinsitra radicale difende i cittadini
e parla di «emergenza democratica». Il sottosegretario Bertolaso, che domani incontrerà i rappresentanti dei dieci comuni destinatari delle discariche, ha detto che ci
vorranno almeno 30 mesi per risolvere l’emergenza.

Leggi Anche
Scrivi un commento