Rifiuti, Federlazio: «anche il Lazio è a rischio»

Roma – «Quanto sta accadendo a Napoli rappresenta un monito anche per la nostra regione e ci spinge ancor più a richiedere agli enti competenti del nostro territorio
(Regione e Comune) di assumere rapidamente tutte le decisioni necessarie per affrontare adeguatamente la questione rifiuti prima che la situazione diventi ingovernabile».

Lo afferma il Direttore Generale della Federlazio Giovanni Quintieri, che aggiunge: «Con la discarica di Malagrotta (e non è la sola) ormai satura, anche se ne è stata
rinviata di un anno la chiusura, e con le autorizzazioni ai gassificatori che ancora mancano, il rischio che la ‘via napoletana’ allo smaltimento dei rifiuti si affermi anche nel Lazio si
profila all’orizzonte. Se a tutto questo si aggiunge che moltissimi comuni del Lazio risultano ancora inadempienti nei confronti delle società che gestiscono il servizio di trattamento e
smaltimento dei rifiuti, il quadro assume veramente tinte preoccupanti».

«Invitiamo tutte le persone responsabili – conclude Quintieri – a mettere da parte le posizioni preconcette e le strumentalizzazioni politiche per adottare nei confronti dell’intera
problematica del ciclo dei rifiuti un atteggiamento meno arroccato e più orientato invece a cogliere le evidenti opportunità anche economiche che ne possono scaturire. Le
tecnologie moderne, come ormai numerose esperienze straniere dimostrano, sono in grado di fornire ampie rassicurazioni sotto il profilo della sicurezza e della salute. Evitiamo di baloccarci in
polemiche di scarsa utilità, per non doverci trovare nel prossimo futuro ad adottare soluzioni che altri paesi avevano già adottato con dieci anni di anticipo».

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