Regione Piemonte alla Fiera del Libro

Torino – Superati i primi giorni di calo dei visitatori, la Fiera del Libro si chiude con la presenza di 300 mila persone, grazie ad un’impennata di visitatori nei giorni di domenica e
lunedì, grande successo per lo spazio di Lingua Madre con 5000 visitatori che hanno partecipato agli incontri con scrittori e scrittrici provenienti da
ogni parte del mondo.

Soddisfazione anche per gli incontri del ciclo «La Costituzione in sette parole» organizzati dall’Assessorato all’Università e alla Ricerca della Regione
Piemonte e da Fiera Libro, che hanno animato l’Arena di Bookstock con i prestigiosi ospiti che si sono alternati sul suo palco. Repubblica, Costituzione, Democrazia, Bandiera,
Solidarietà, Lavoro e Identità sono le sette parole dalle quali è partita la riflessione. Ciascuna parola è stata commentata dal contrappunto accattivante di celebri
personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e del diritto: da Bergonzoni a Zagrebelsky, da Toscani a Bertinotti , a Padre Enzo Bianchi.

Bilancio estremamente positivo infine per le attività dello stand Studyinpiemonte, realizzato e coordinato dalla Regione Piemonte e dai ragazzi del Torino Youth Centre.
Oltre 2000 le visite giornaliere allo stand e più di 600 persone che si sono intrattenute con le attività. In sintesi il resoconto e i numeri di tutte le
attività.

Allo spazio Biblioteca Vivente sono stati oltre 150 i visitatori che ogni giorno hanno sfogliato i » libri viventi ». Incuriositi dalle storie
proposte, hanno visitato lo stand e partecipato alla biblioteca nomi illustri del giornalismo, tra cui Carmen Lasorella, Daria Bignardi e Chiara Saraceno, particolarmente sensibili alle
tematiche del dialogo interculturale.
Speedbook, novità assoluta e attività rivelazione dello stand, ha attirato oltre 130 persone al giorno per un totale di 660 visite. Moltissimi
giovani ma anche personaggi illustri dello spettacolo come Morando Morandini non hanno perso l’occasione di raccontare e farsi raccontare un libro. L’iniziativa è stata trasmessa in
diretta da Radio Deejay durante il programma «Deejay chiama Italia».
Gli incontri di «In che epoca scriviamo e leggiamo oggi», organizzati tra i ragazzi e i personaggi del mondo della cultura, sono stati sempre affollatissimi. Andrej
Longo, Guido Davico Bonino, Valter Siti, Alessandro Bergonzoni, Ascanio Celestini sono gli autori che si sono intrattenuti con i ragazzi nei diversi incontri.

La presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso ha sottolineato: «Possiamo constatare che la Fiera si sta stabilizzando sui 300 mila visitatori e anche il numero
di editori è molto soddisfacente. Dobbiamo dire grazie alla presenza di Israele e alle polemiche seguite per il risultato positivo e per aver fatto conoscere la Fiera ovunque. Un
ringraziamento particolare va al Presidente della Repubblica per essere venuto all’inaugurazione sottolineando in questo modo la volontà di non blindare la manifestazione. Con questa
edizione cresce il carattere italiano e non solo piemontese della Fiera.»

L’assessore regionale alla cultura Gianni Oliva ha espresso con soddisfazione che «La Fiera si è confermata fiera della cultura e non della politica. Con
l’annuncio dell’Egitto come paese ospite nel 2009 si aprono le porte ad un’altra cultura che fa parte del mondo musulmano e che mette in evidenza la sostenibilità di tutte le scelte
della fiera. Lingua Madre si è rivelata anche quest’anno un punto di riferimento internazionale, visti anche i dati di affluenza.»

«Per il terzo anno consecutivo – ha commentato l’assessore all’Università della Regione Piemonte, Andrea Bairati – la comunità studentesca
piemontese è stata nel cuore del palinsesto della Fiera. Una presenza forte e significativa che ha portato alla Fiera oltre 10 mila giovani studenti piemontesi che hanno usufruito di una
riduzione sul biglietto intero, grazie al contributo della Regione Piemonte. La Fiera – ha concluso Bairati – si è rivelata inoltre la giusta occasione per
cominciare a lavorare nuovamente sull’educazione civica: ci auguriamo di riportare l’attenzione sui concetti fondamentali della nostra appartenenza collettiva che sono scritti nella carta
costituzionale.»

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