Rai, ricomposta la Commissione Parlamentare di Vigilanza. Zavoli è presidente

By Redazione

 

Firenze – E’ stata ricomposta la commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai, con l’on. Sergio Zavoli presidente amato da maggioranza e opposizione e proiettato in un grande
compito: accontentare tutti i partiti per la loro spartizione della Tv di Stato.

Passata l’era di Riccardo Villari, eletto presidente come scherzo della maggioranza alla minoranza che tentennava nel non voler cedere al presidente designato Leoluca Orlando (inviso
alla maggioranza), ora la fondamentale funzione istituzionale di questo organismo ha davanti a se’ un’autostrada sgombra.

Marco Pannella che stava per tirar le cuoia con uno sciopero della sete, cosi’ come il radicale on. Marco Beltrandi, giapponesi del diritto e del valore delle istituzioni li’ dove
questo verbo non e’ uso che sia coniugato, non sono serviti a niente. A un certo punto sembrava che questa commissione stesse per esaurirsi, ma i sapienti timonieri di Camera e Senato
con altrettanti sapienti delle segreterie dei partiti di maggioranza e di opposizione, hanno dato fiato ad istituzioni creative che, al pari della finanza da cui mediamo questo
appellativo, alla fin fine sono solo una fregatura per gli utenti.

“Morto il papa se ne fa un altro”. “Morta una commissione se ne fa un’altra”. E per entrambi, cosi’ come per il papa vaticano, c’e’ garanzia che nulla cambi. Nel nostro caso, la ventata
di rispetto istituzionale che abbiamo assaporato con Villari, e’ stata pari agli ultimi momenti di vita del papa che precede il suo successore: routine.

Alcune notizia di oggi, lanciate dal quotidiano Libero, confermano per l’ennesima volta il clima di regime monopolista, con conflitto di interessi e abuso di posizione dominante, in cui
viviamo anche in questo ambito: Rai, Mediaset e La7 si stanno alleando per fare concorrenza a Sky…. e quindi, perche’ dovrebbero farsela sull’analogico e non piuttosto spartirsi il
tutto… monopolio per l’appunto. Chissa’ se l’Antitrust avra’ l’ardire di dire la propria e, qualora cio’ accadesse, c’e’ qualcuno che dubita che di questo parere, chi di dovere, se ne
fara’ zimbello?

A noi utenti/contribuenti ci tocca continuare a pagare il canone/imposta….. mentre il Governo non risponde alle interrogazioni parlamentari che la sen. Donatella Poretti ha presentato
per cercare di fare un po’ di chiarezza nell’indicibile meccanismo di pagamento di questa imposta Se qualcuno ci vuol dare una mano: https://tlc.aduc.it/rai/

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

 

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