Quote latte, Coldiretti: trattori ad Arcore sanno di demagogia

Quote latte, Coldiretti: trattori ad Arcore sanno di demagogia

By Redazione

Rappresentiamo da soli oltre il 60 per cento degli allevamenti da latte in Italia e ci sentiamo addosso tutta la responsabilità di agire con serietà e coerenza per risolvere
concretamente i problemi della nostra gente. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che portare i trattori ad Arcore ha il forte sapore della
demagogia che il tempo giudicherà.

Rispettiamo ogni forma di protesta, ma – ha affermato il presidente della Coldiretti – siamo preoccupati e dispiaciuti che i problemi degli allevatori vengano utilizzati per questioni politiche
o per regolare i conti all’interno di una singola organizzazione.

La Coldiretti – ha precisato Marini – è impegnata come sempre per garantire  trasparenza, legalità e giustizia. In Commissione Agricoltura del Senato sono state già
approvate importanti modifiche al decreto sulle quote latte che noi continueremo a sostenere e migliorare nell’iter parlamentare.

Per il Presidente della Coldiretti Sergio Marini ” in Italia salveremo le stalle da latte solo se avremo una etichetta chiara nel latte a lunga conservazione e nei formaggi per distinguere
ciò che è italiano da ciò che è sfacciatamente spacciato come italiano. Una necessità che – ha concluso Marini – va accompagnata da norme e controlli per
azzerare il commercio di  latte in nero e latte irregolare che genera concorrenza sleale e incertezze tra i produttori e dalla riduzione della forbice tra prezzi pagati dal consumatori e
quelli riconosciuti agli allevatori che la Coldiretti è impegnata a realizzare con il progetto di filiera tutta agricola ed italiana, firmata dagli agricoltori.

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