Prowein 2014: Intervista a Michael Degen e previsioni mondo del vino dei prossimi 20 anni

By Giuseppe

Dusseldorf, 24 marzo 2014 – 20° anno. Michael Degen Executive Director Messe Dusseldorf ama gli spaghetti alla carbonara e il vino italiano. Nel 2015 è probabile un aumento di spazio per le imprese Italiane. Intervista di Giuseppe Danielli, Direttore e Fondatore Newsfood.com ProWein 2014, Düsseldorf 23 – 25 marzo 2014:  4.800 espositori da 50 paesi e circa 45.000 visitatori specializzati; ProWein è il luogo perfetto, per presentare, scoprire e discutere tendenze e sviluppi sul mercato mondiale del vino e degli alcolici. (A seguire Relazione breve sulla ricerca di mercato “Global Experts’ Vision 2034“  del 14 Novembre 2013)

La ricerca di mercato sul 20° anniversario della ProWein mostra la visione del futuro del settore vinicolo. Il settore vinicolo mondiale è molto ottimista, ma in vista di sfide future anche realista ProWein – La Fiera leader internazionale del vino e degli alcolici, Düsseldorf, dal 23 al 25 Marzo 2014 – festeggia il suo 20° anniversario. Gli organizzatori della ProWein colgono l’occasione da questo avvenimento per presentare alcune idee al settore vinicolo internazionale su come potrebbe divenire il mercato vinicolo internazionale in 20 anni.

La ricerca di mercato dal titolo “The International Wine Industry: Global Experts’ Vision 2034“
(Economia vinicola internazionale: l’ottica di esperti internazionali per il 2034), che è stata ordinata dalla ProWein e che è stata condotta dal Wine Intelligence, il famoso istituto britannico di ricerche di mercato, ha individuato cinque rami principali, da cui il settore fino al 2034, secondo il parere di esperti vinicoli di tutto il mondo, potrà aspettarsi grandi sviluppi.

Nel 2034 saranno i consumatori e non i produttori a dominare l’economia vinicola.
L’economia vinicola si adeguerà in futuro sempre più alle esigenze del consumatore, per la comunicazione ciò significa: la fine di una ”Educazione Top-Down del consumatore“ e l’accentuazione sulla fedeltà del consumatore attraverso esperienze ed emozioni. Più di due terzi (77%) degli intervistati ritengono che i consumatori avranno in venti anni un margine di concentrazione più ridotto rispetto ad oggi. Il 58% ammette frattanto che la famiglia e gli amici continueranno ad essere la fonte principale d’informazioni affidabili sebbene i social media stiano diventando sempre più i canali di trasmissione di tali informazioni. Grazie a questi esiste una chance per i commercianti di vino, che preferiscono un approccio creativo in un ambiente di consumo in continua trasformazione, in cui le tecnologie mobili ed i social media domineranno probabilmente il campo di esperienze del consumatore. È incoraggiante il fatto che gli intervistati sono del parere che i consumatori continueranno a bere vino anche nei prossimi venti anni e saranno disposti perfino a spendere per questo un poco in più. E nonostante il margine di concentrazione sarà più ridotto la loro conoscenza sul vino sarà in venti anni ancora più cresciuta, perché l’accesso alle informazioni sarà più facile e queste saranno più strutturate. La distribuzione si polarizza, poiché i supermercati diventano sempre più dominanti
Il 66% degli intervistati ritiene che i supermercati domineranno l’economia vinicola nel 2034. Essi prevedono supermercati ancora più dominanti e molti hanno l’impressione che la distribuzione del vino si polarizzerà ulteriormente. Mentre i vini prodotti per il mercato di massa si concentreranno su molti commercianti al dettaglio, i piccoli produttori ed i produttori di nicchia troveranno invece un modo migliore per commercializzare i loro prodotti tramite commercianti specializzati. Anche se questa polarizzazione si manifesta già in alcuni mercati, si prevede che questa tendenza seguirà in tutto il mondo; i vini che non rientrano in nessuna categoria troveranno sempre più difficoltà ad essere commercializzati.

Probabilmente il commercio online diventerà sempre più importante. Scompariranno i commercianti di vino con un negozio proprio? Alcuni credono che i loro giorni siano contati, ma molti sono ancora convinti che verrà apprezzato anche in futuro l’aspetto personale di tali negozi. I commercianti di vino dovranno concentrarsi sulla storia di questi vini e sui messaggi che trasmettono e che troveranno consenso dal consumatore. Possiamo inoltre aspettarci che i produttori ignorino del tutto questi canali di vendita per investire nella vendita e nel marketing diretti ai clienti finali. In contrasto con il business pronosticato e le chance al di fuori della gastronomia molti prevedono che, il consumo mondiale del vino nei ristoranti continuerà a diminuire, in quanto i consumatori preferiranno mangiare e bere a casa.

Nord America e Cina sono i principali mercati d’investimento
Alla domanda, di investire ipoteticamente un budget, il cui profitto sarà riconoscibile solo in 20 anni, gli Stati Uniti ed il Canada staccano la Cina di stretta misura al secondo posto. Un terzo degli intervistati dichiara che loro investirebbero in alcuni o in tutti questi paesi. Nord America è l’opzione più sicura: è già ora un mercato enorme, ma con un altrettanto enorme potenziale di crescita nel futuro. Il settore vinicolo vede nella Cina sia nella produzione di vini come pure come paese di consumo, il potenziale di un trasferimento verso Est. L‘India e l’America latina seguiti dall’Europa dell’Est vengono anche consi-derati come paesi in crescita, nonostante mettano pensiero le restrizioni sulle importazioni di vino in alcuni di questi paesi. Alla domanda quali qualità di vino, saranno importanti tra 20 anni, emerge chiaramente in tutto il mondo la tendenza verso i vini spumante, in cui i vini rosati passano in secondo piano.

L’imballaggio avrà un ruolo più importante
La stragrande maggioranza degli intervistati (82%) pensa che la tecnologia dell’imballaggio influenzerà il mercato vinicolo nei prossimi venti anni. Con questo gli imballaggi ancora più confortevoli saranno al centro dell’attenzione dei nuovi consumatori dei mercati di sviluppo. Ma gli imballaggi individuali e la sostenibilità ambientale sono i temi con cui il settore vinicolo dovrà confrontarsi. Mentre è improbabile che i formati tradizionali scompariranno dal mercato, bisogna attendersi una certa svolta nel campo di imballaggi alternativi. Alcuni intervistati sono del parere che il disegno dell’imballaggio assumerà un ruolo importante nell’acquisizione di nuovi consumatori, e questo potrebbe significare un distacco dagli standard attuali di disegno.

Pericoli derivanti da norme più severe – ed in altre categorie
Il 58% degli intervistati avvertono che nuove norme nel settore vinicolo potrebbero costituire una vera sfida nei prossimi decenni. In questo caso la categoria delle bevande alcoliche verrà confrontata con alcune restrizioni, che sono in vigore attualmente per i tabacchi. Interventi statali nei prezzi, marketing, denominazione o perfino presso il consumatore (per esempio l’inserimento di una età minima per il consumo di alcolici o nei limiti del tasso alcolico consentito) potrebbero divenire una realtà in molti paesi. Ma il vino deve anche confrontarsi con altre bevande alcoliche. Questo è già il caso in paesi in via di sviluppo, dove è in concorrenza con specialità locali. Ma anche sui mercati maturi i consumatori preferiscono di più la birra prodotta artigianalmente, una gamma di prodotti di vini sidro di mele, cocktail ed alcolici innovativi. Si pensa, che molti di questi prodotti potrebbero soppiantare il vino solo grazie al loro imballaggio e al budget del loro marketing. Un altro pericolo che provoca preoccupazione ai professionisti del settore vinicolo sono i potenziali impatti climatici sulle aree di produzione di tutto il mondo.

I dati di questo studio sono stati dedotti da una inchiesta online e da interviste con 115 esperti del vino di tutto il mondo.
Una sintesi completa dei risultati (in lingua inglese) è disponile a partire da marzo presso la Messe Düsseldorf al prezzo di 249 €.

Gli espositori della ProWein 2014 pagheranno il prezzo ridotto di 199 €.
L’indirizzo online per l’ordinazione è: http://www.prowein.com. Redazione Newsfood.com

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