Il prezzo del caffè in Italia: inflazione, consumi e differenze territoriali
9 Febbraio 2026
A cura del Centro Studi dell’Associazione Articolo 3 – Lavoro, Fisco e Cittadinanza
9 febbraio 2026
Il caffè al bar è un consumo quotidiano ad altissima frequenza e, proprio per questo, rappresenta uno degli indicatori più efficaci dell’inflazione realmente vissuta. A differenza di beni acquistati sporadicamente, il prezzo dell’espresso è immediatamente osservabile e confrontabile nel tempo. I dati mostrano che tra il 2019 e il 2024 il prezzo del caffè al bar è cresciuto più dell’inflazione media, collocandosi nella fascia alta degli aumenti insieme a diversi alimentari di base. Questa dinamica non è uniforme sul territorio nazionale e non è spiegabile unicamente dall’aumento della materia prima.
Nel periodo 2019–2024 l’inflazione generale, misurata dall’indice ISTAT dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale (NIC), registra una crescita cumulata del 23,5%. Il dato medio nasconde forti differenze tra categorie di spesa, ma costituisce il riferimento necessario per valutare la dinamica del prezzo dell’espresso.
Tabella 1 – Indice ISTAT NIC, Italia (base 2019=100)
| Anno | Indice | Variazione annua |
|---|---|---|
| 2019 | 100,0 | +0,6% |
| 2020 | 100,2 | +0,2% |
| 2021 | 102,0 | +1,8% |
| 2022 | 110,6 | +8,6% |
| 2023 | 119,0 | +7,6% |
| 2024 | 123,5 | +3,8% |
Nello stesso arco temporale il prezzo medio nazionale dell’espresso al bar (consumo ordinario) cresce più rapidamente dell’indice generale. Dopo una fase di sostanziale stabilità fino al 2020, dal 2021 il prezzo dell’espresso accelera con aumenti annui superiori alla media dell’inflazione. Il prezzo medio nazionale nel 2024 è pari a 1,19 €, valore coerente con il consumo ordinario ed esclusivo dei contesti turistici e premium.
Tabella 2 – Prezzo medio nazionale dell’espresso al bar
| Anno | Prezzo medio (€) | Variazione annua |
|---|---|---|
| 2019 | 0,95 | +1,1% |
| 2020 | 0,96 | +1,0% |
| 2021 | 0,99 | +3,1% |
| 2022 | 1,06 | +7,1% |
| 2023 | 1,13 | +6,6% |
| 2024 | 1,19 | +5,3% |
Il confronto indicizzato rende evidente la divergenza: nel 2024 il caffè al bar raggiunge un indice pari a 130, contro 123,5 dell’indice NIC, con uno scarto cumulato di circa +6,5 punti percentuali. La differenza non è episodica, ma si costruisce progressivamente nel tempo.
Tabella 3 – Confronto indicizzato (2019=100)
| Anno | NIC ISTAT | Caffè al bar |
|---|---|---|
| 2019 | 100,0 | 100,0 |
| 2020 | 100,2 | 101,1 |
| 2021 | 102,0 | 104,2 |
| 2022 | 110,6 | 111,6 |
| 2023 | 119,0 | 118,9 |
| 2024 | 123,5 | 130,0 |
L’andamento del caffè si colloca nella stessa fascia degli alimentari di base che hanno superato l’inflazione media nello stesso periodo.
Tabella 4 – Aumento cumulato 2019–2024 per categoria (ISTAT)
| Voce di spesa | Aumento cumulato |
|---|---|
| Inflazione generale (NIC) | +23,5% |
| Alimentari non lavorati | +26,4% |
| Alimentari lavorati | +28,1% |
| Pasta | +33,2% |
| Olio d’oliva | +47,6% |
| Caffè al bar | +30,0% |
La struttura dei costi del servizio bar spiega solo in parte la sovra-crescita del prezzo dell’espresso. Energia, materia prima e servizi hanno registrato aumenti molto superiori alla media, ma non esauriscono la spiegazione.
Tabella 5 – Andamento dei principali fattori di costo (2019–2024)
| Fattore | Variazione cumulata |
|---|---|
| Energia elettrica | +56,2% |
| Gas naturale | +61,8% |
| Caffè verde | +52,4% |
| Trasporti e logistica | +31,6% |
| Retribuzioni nei servizi | +12,9% |
| Affitti commerciali urbani | +18,7% |
Il confronto con il consumo domestico dimostra numericamente che la sovra-inflazione riguarda soprattutto il consumo fuori casa. Nel periodo 2019–2024 il costo per tazzina domestica cresce meno di quello del bar e resta più vicino all’inflazione media. Questo indica che la materia prima non è sufficiente a spiegare l’aumento del prezzo dell’espresso fuori casa.
Tabella 6 – Costo per tazzina: consumo domestico vs bar
| Canale / Metodo | 2019 (€) | 2024 (€) | Aumento |
|---|---|---|---|
| Bar (espresso) | 0,95 | 1,19 | +30,0% |
| Moka | 0,09 | 0,11 | +22,2% |
| Cialde | 0,17 | 0,20 | +17,6% |
| Capsule | 0,24 | 0,28 | +16,7% |
La divergenza tra i due canali segnala una diversa dinamica di formazione del prezzo: il bar opera in un contesto di domanda rigida, che consente un trasferimento dei costi più rapido e, in alcuni casi, un recupero di margini.
Le differenze territoriali sono rilevanti e incidono fortemente sulla percezione del caro-caffè.
Tabella 7 – Prezzo medio dell’espresso per area geografica (2024)
| Area | Prezzo medio (€) |
|---|---|
| Nord-Ovest | 1,20 |
| Nord-Est | 1,18 |
| Centro | 1,15 |
| Sud | 1,05 |
| Isole | 1,00 |
Tabella 8 – Prezzo medio dell’espresso in alcune città (2024)
| Città | Prezzo medio (€) |
|---|---|
| Milano | 1,20–1,30 |
| Torino | 1,10–1,20 |
| Roma | 1,10–1,20 |
| Napoli | 1,00 |
| Palermo | 0,95–1,00 |
Nel complesso, i dati mostrano che tra il 2019 e il 2024 il prezzo del caffè al bar è cresciuto più dell’inflazione media, più del consumo domestico e in linea con la fascia alta degli aumenti alimentari. Trattandosi di un consumo quotidiano, l’impatto sulla percezione del caro-vita è amplificato, rendendo il caffè un indicatore privilegiato dell’inflazione reale.
Il lavoro del Centro Studi Associazione Articolo 3
Questo articolo si inserisce in un percorso di analisi già avviato su Newsfood.com:
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Nota metodologica
L’analisi è basata su elaborazioni del Centro Studi dell’Associazione Articolo 3 – Lavoro, Fisco e Cittadinanza a partire da dati ISTAT (indice dei prezzi al consumo NIC), rilevazioni di settore sui prezzi medi dell’espresso al bar, dati di mercato sulle materie prime (caffè verde), sull’energia, sui costi di trasporto e sulle principali voci di costo dei pubblici esercizi. I prezzi medi dell’espresso si riferiscono al consumo ordinario e non includono contesti turistici, premium o di ristorazione di fascia alta. I confronti territoriali sono costruiti su medie urbane e regionali e hanno finalità descrittive, non tariffarie.





