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Polesine in bicicletta: Maglia Rosa DeltaPo Family Destination Outlet

Polesine in bicicletta: Maglia Rosa DeltaPo Family Destination Outlet

By Giuseppe

Un giro ciclistico in rosa per scoprire alcune suggestive località ma meno fortunate perché non si “affacciano” sulle vie più battute dai turisti. Così, capita che qualche imprenditore avveduto, appena intuisce che il ciclismo femminile può essere un ottimo attrattore turistico, si organizza per cercare di portare dalle sue parti la carovana rosa appassionata di bici.

Uno di questi è Bruno Contini che nell’aprile scorso, ad Occhiobello, in provincia di Rovigo, ha aperto il DeltaPo Family Destination Outlet, unico experience center situato alle porte di un parco naturale, quello del Delta del Po, oltretutto patrimonio dell’Umanità protetto dall’Unesco. Non essendo ancora ben conosciuta questa bellissima area che ingloba il Polesine di Veneto ed Emilia Romagna, Contini ha puntato la propria attenzione sul ciclismo femminile, facendo inserire Occhiobello in una delle tappe del 28mo Giro Rosa, il Giro d’Italia femminile internazionale, partito da Aquileia il 30 giugno scorso.

Così, il 3 luglio, la quarta tappa del Giro Rosa si svolgerà tutto attorno al comune veneto dove sorge l’innovativo centro di retailtainment, con un percorso lungo 118 Km che permetterà a migliaia di appassionati di bici – l’anno scorso il giro rosa è stato visto da 12 milioni di persone – di scoprire intanto l’originale centro commerciale e poi, così come sottolineano il coordinatore del Giro Rosa Pierluigi Negri, il sindaco di Occhiobello Daniele Chiarioni, l’assessore allo sport del Comune di Ferrara Simone Merli, “è la competizione che nel panorama agonistico internazionale rappresenta la corsa a tappe più prestigiosa dello sport del pedale al femminile. Il circuito Women’s World Tournel è importante per Occhiobello perché esalta la missione della struttura commerciale che ha fatto, della natura e dello sport, i propri principi ispiratori assieme alla volontà di diventare un centro di attrazione e promozione delle eccellenze del territorio del grande fiume che si estende dall’Emilia Romagna al Veneto”.

Un territorio in grado di proporre un’esperienza di viaggio unica dove convivono turismo, cultura, arte, spettacolo, sport ed enogastronomia, e che si potrà “vivere” e “ammirare” attraverso i 118 km di tappa che vedranno le campionesse del mondo della bici gareggiare nella terra del grande fiume Po.

Il 3 luglio la 4^ tappa parte da Occhiobello per poi ritornare in volata al DeltaPo Family Destination Outlet, dopo aver attraversato un territorio ancora troppo poco conosciuto e caratterizzato da una natura incontaminata, tesori d’arte e bellezze storiche e architettoniche di città come Ferrara, i piccoli borghi e le meravigliose ville signorili di Polesella, passando per Copparo, dove gli Estensi fecero costruire l’ultima delle diciannove delizie erette nel ferrarese fino a Rovigo e Fratta Polesine.

I Cornaro, i Badoer e i Molin, notabili veneti, ma grandi mecenati e studiosi, affidarono la realizzazione delle loro dimore ai più grandi e rappresentativi architetti del tempo, tra cui Villa Badoer, realizzata dal Palladio e dichiarata patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

“Si tratta di una gara di importanza internazionale – dice Contini – e siamo orgogliosi che la quarta tappa – con arrivo e partenza – si tenga nel nostro centro. Una rassegna che sarà seguita dalla stampa nazionale e internazionale e che quindi coinvolgerà tutti gli sportivi del nostro territorio e non solo. Un grande evento che l’anno scorso ha portato a seguire la corsa, sulle strade d’Italia, oltre 12 milioni di persone. Abbiamo bisogno di questo tipo di iniziative per valorizzare al meglio il nostro territorio nella sua interezza, complessità e ricchezza.

Oggi si parla tanto di bikeconomy, l’economia che si muove attorno alla bici e DeltaPo Family Destination Outlet crede nel cicloturismo, quale forza sana e propulsiva che muove e potrà muovere sempre di più l’economia del territorio, di cui noi siamo attori proattivi e consapevoli, e vogliamo continuare a investire per valorizzare e promuovere la ricchezza della nostra terra”.

Insomma, un bel colpo per una struttura che crede nella famiglia e sostiene il ruolo delle donne. Tant’è che Contini evidenzia che “ospitare così tante campionesse che possono essere uno stimolo per altre donne ad intraprendere questo sport, credo sia un bel modo per dare loro risalto, in campi che purtroppo ancora oggi vedono primeggiare gli uomini”.

D’altronde il Polesine è una terra straordinaria, caratterizzata dall’affascinante paesaggio naturale creato dal fiume Po. Un territorio da conoscere, vivere e scoprire lentamente con i mezzi di mobilità lenta, attraverso i diversi percorsi ciclabili, vere e proprie vie verdi, adatte a tutti, dalla famiglia al ciclista più esigente, grazie alla presenza di percorsi in piano di lunghezze variabili che raggiungono anche i 100 km.
L’offerta del turismo del territorio risponde ai bisogni di turisti che chiedono pacchetti che sappiano coniugare wellness, benessere, originalità, qualità, contatto con una natura incontaminata, incontro con nuove culture, enogastronomia basata su prodotti e modalità di preparazione genuini. In pochi luoghi il soggiorno può essere così attivo: in bicicletta, a piedi, in barca, a cavallo è possibile seguire gli itinerari proposti.

La zona del Polesine Delta del Po comprende 33 Comuni, disposti lungo la riva sinistra del fiume Po che si apre in tante braccia che racchiudono la più vasta estensione di zona umida protetta d’Italia, con una fauna che comprende più di 400 specie diverse, tra mammiferi, rettili, anfibi e pesci e con circa 380 specie di uccelli. Che, con DeltaPo Family Destination Outlet realizzato da Occhiobello Outlet Village, si apre ad un mercato turistico che permetterà di inserire questo splendido territorio nei grandi flussi turistici che attraversano l’Italia.

 

Michele Pizzillo
Newsfood.com

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Delta del Po 
(Da Wikipedia)
Per delta del Po si intende il sistema idraulico di diramazioni fluviali attraverso cui il fiume Po sfocia nel Mare Adriatico dopo il suo corso lungo la Pianura Padana. Il suo attuale assetto idraulico deriva dalle conseguenze del sisma del 17 novembre del 1570[1] e dal Taglio di Porto Viro, grande opera idraulica attuata dalla Repubblica di Venezia nel 1604.
Il delta è costituito dall’insieme dei rami fluviali e, per estensione, dal territorio tra di essi compreso, raggiungendo una superficie odierna di circa 18 mila ettari. Secondo questa definizione il delta del Po ricade interamente nella Provincia di Rovigo o Polesine e ne occupa quasi interamente la porzione orientale (a partire dall’incile del Po di Goro sino al mare) e si definisce anche come “delta attivo”.
In un’accezione più ampia, esso comprende la più vasta area del delta storico, vale a dire quella compresa tra gli antichi rami deltizi del fiume Po: esistendo un tempo importanti diramazioni meridionali del corso d’acqua, tra cui citiamo il Po di Volano e il Po di Ferrara o Po di Primaro, esso includerebbe la parte della Provincia di Ferrara a forma di cuspide compresa tra i vertici di Stellata, Sacca di Goro e Valli di Comacchio. (Leggi tutto)

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