Perplessità su novità del Regolamento Edilizio di Milano: aree ed edifici abbandonati, dismessi, in disuso

Perplessità su novità del Regolamento Edilizio di Milano: aree ed edifici abbandonati, dismessi, in disuso

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Date: Sun, 14 Jul 2013 10:23:49
Subject: Giornale e Libero – Interviste al Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, sulle novita’ del Regolamento Edilizio di Milano –

A s s o e d i l i z i a

Da Venezia, dove partecipa ai lavori del 33^ Seminar dell’ Aspen Institute il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ha reso le seguenti dichiarazioni riprese in due interviste
pubblicate il 14 luglio 2013 rispettivamente dal Giornale e da Libero:

« Alcune novita’ contenute nelle norme di revisione del Regolamento edilizio presentate l’altro giorno dall’Assessore al territorio Ada Lucia De Cesaris, ad un primo esame destano
perplessita’.

Mi riferisco in particolare alla prescrizione riguardante  ” aree ed edifici abbandonati, dismessi, in disuso. L’Amministrazione comunale considera abbandonati gli edifici che non sono
utilizzati per almeno il 90% della superficie e di cui non è stata curata la manutenzione da più di 5 anni. Accertato lo stato di abbandono e di dismissione delle aree e/o degli
edifici, il Comune può diffidare le proprietà ad eseguire interventi di ripristino e messa in sicurezza delle aree, nonché di recupero degli edifici.  Qualora il
proprietario non intervenga, l’Amministrazione provvederà in via sostitutiva, addebitandone il costo e applicando una sanzione, e potrà attribuire a tali beni un uso pubblico o
recuperare le aree (ai sensi dell’art. 97 bis della LR 12/2005).

Inoltre, se un richiedente di nuovi interventi su aree libere fosse titolare di beni immobili in disuso e/o abbandonati, l’avvio degli interventi sull’area libera sarà condizionato alla
presentazione di una proposta di intervento dell’immobile in disuso e/o abbandonato e all’avvio dei lavori relativi.”

Si riconnettono conseguenze giuridiche, che incidono sensibilmente sul contenuto del diritto di proprieta’, a un obbligo di fare al quale il proprietario, titolare di un diritto soggettivo,
non  ottemperi; obbligo che solo una legge nazionale sembrerebbe poter introdurre.

Vi potrebbe essere dunque un problema di legittimita’ della prescrizione normativa.

E sotto questo profilo non sembra possano escludersi impugnazioni della norma, una volta definitiva, da parte di soggetti che si ritengano lesi dalla medesima.

Ma v’e’ senz’altro un aspetto di merito che mi preme sottolineare.

Questa prescrizione interviene in un momento di grave difficolta’ del settore immobiliare e di seria sofferenza dell’investimento del risparmio collocato nello stesso.

Un obbligo di tale natura e portata puo’ costituire un serio handicap per il proprietario, sia a fronte dell’ impossibilita’ di utilizzare l’ immobile direttamente o attraverso la locazione, sia
in caso di destinazione dell’immobile a vendita.

Esamineremo comunque piu’ approfonditamente le diverse problematiche e presenteremo le osservazioni di rito.»

Redazione Newsfood.com

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