Per il 2008 niente incentivi per la rottamazione di auto e moto inquinanti
4 Dicembre 2007
Niente di fatto sul fronte dell’estensione al 2008 degli ecoincentivi per le auto e moto inquinanti, che doveva essere presentata come emendamento alla Finanziaria da Michele Ventura (Pd), ad
annunciarlo è stato il sottosegretario all’Economia Alfiero Grandi al termine dell’incontro della maggioranza, spiegando che sul tema “non c’è accordo politico e c’è anche
qualche difficoltà finanziaria”: “A titolo personale mi dispiace, mi dispiace molto, lo ritenevo un buon emendamento”, ha aggiunto Grandi.
Il sottosegretario, inoltre, ha spiegato che nel governo al momento non si pensa di presentare un emendamento sul tema: “L’impegno del Governo era quello di presentare tutti i propri
emendamenti nei termini stabiliti dalla Commissione Bilancio – ha ribadito – Non mi risulta che tra quegli emendamenti ci sia anche la rottamazione per il 2008”.
Fonti del Ministero dello sviluppo economico, invece, hanno dichiarato che l’emendamento “è per ora solo accantonato”, aggiungendo che “se c’è un modo concreto ed immediato per
rispondere ai problemi ambientali è questo provvedimento”, perché altrimenti “continuerebbero a circolare vetture inquinanti che non sarebbero sostituite”.
Anche il Centro studi Promotor (Csp), alla vigilia del Motor Show, ha reso noto che, in assenza degli incentivi sulla rottamazione calerà drasticamente il numero di auto vendute, con
conseguente crollo del mercato automotive: “Nel verranno immatricolate 2.480.000 auto, con una crescita del 7% sul 2006 2007 – ha spiegato Gian Primo Quagliano, direttore del Csp, presentando
lo studio relativo al quest’anno- Un aumento dovuto esclusivamente agli incentivi per la rottamazione, in mancanza dei quali vi sarebbe stata una caduta significativa”.
“Noi abbiamo fatto una simulazione per il 2008 – ha aggiunto Quagliano – Se l’emendamento che prevede gli incentivi per la rottamazione sarà convertito in legge, nel 2008 il mercato
sarebbe leggermente superiore, superando questo record con 2.500.000 immatricolazioni”.
“In mancanza di questi incentivi il mercato crollerebbe radicalmente assestandosi, secondo le nostre stime, a 2.150.000 immatricolazioni, con un calo del 13% sul 2007”, ha concluso.




