Pasta, quella di Michelle Obama? Pomodoro, spinaci e pentola a pressione
22 Giugno 2015
La pasta di Michelle Obama: poco sale, meno acqua e niente olio. E sopratutto, cotta nella pentola a pressione.
Negli Stati Uniti, un americano su 10 consuma la pastasciutta nostrana almeno una volta a settimana, e la First Lady non fa eccezione. Così, nella speciale cornice di EXPO, ha deciso di mettere (una volta di più) in piazza le sue preferenze, al fine di sponsorizzare una corretta alimentazione.
Dalle pagine di Cooking Light, magazine di cucina, spunta così la sua ricetta speciale: spaghetti con pomodoro e spinaci.
Fin da subito, emerge lo stile di Michelle Obama: la pasta viene infatti cotta tramite pentola a pressione che, spiega la donna, consente di utilizzare “Un ottavo del sale e un quinto dell’acqua rispetto alla cottura tradizionale. E non serve nemmeno l’olio”. Poi, le verdure di contorno, per un piatto gustoso, sano e pronto in 30 minuti.
Dopo la pasta, il resto: il menu della First Lady (ospitato al hotel Seven Stars durante uno showcooking) comprende anche pollo con prezzemolo e scaglie di grana servito in un letto di rucola e per un’insalata di cereali con orzo perlato, fregola, lenticchie e quinoa, quest’ultima considerata dai più l’alimento del futuro per le sue proprietà nutrizionali.
Pasta e salute certo, ma pasta e gusto anche: intervistata, Michelle ha dovuto ammettere come alla Casa Bianca la sua pastasciutta viene spesso snobbata in favore degli stringozzi alla carbonara con uova di quaglia, carciofi e tartufo.
Meno negativa del previsto, invece, l’accoglienza della pasta della First Lady nel mondo della cucina tricolore: se molti rimangono dubbiosi, maestri come Davide Scabin utilizzano già la cottura a pressione per i loro piatti a base di pasta.
Matteo Clerici




