Occupazione e Professionalità nel sistema Formativo piemontese

Torino – «Occupazione e professionalità nel sistema Formativo Piemontese» è il titolo dell’incontro svoltosi questa mattina presso il centro Congressi
Torino Incontra, promosso dalla Regione Piemonte (assessorato alla Formazione Professionale) e l’IRES piemonte (Istituto Ricerche Economiche Sociali).

Il convegno è stato occasione per presentare i risultati dell’indagine condotta dall’Osservatorio della Formazione Professionale della Regione Piemonte, sugli interventi formativi in
termini di numero di corsi avviati e di partecipanti coinvolti e le ricadute di queste attività sul mercato del lavoro.

La ricerca svolta dall’Osservatorio regionale, ha tentato inoltre di colmare un deficit informativo relativo alla consistenza e alle caratteristiche anagrafiche, professionali e contrattuali
del personale della Formazione Professionale piemontese, un sistema che, negli ultimi anni, si è andato profondamente riorganizzando.

Il quadro di riferimento da cui l’analisi è partita, è il numero di lavoratori coinvolti nelle 43 agenzie regionali prese in esame: a fine 2006 operavano circa 2.662 dipendenti,
di cui 20% a tempo determinato, e 15% part-time. Nel corso del 2006 si è rilevato un flusso di assunzioni di collaboratori esterni pari a 3.400 unità di cui 1.400 con contratto
inferiore alle 120 ore, impiegati per gran parte in attività di docenza, con una netta prevalenza di contratti a progetto, 56,1% sono infatti collaboratori e il 43,9% dipendenti.
Gli occupati sono per il 56% donne e per il 44,4% uomini; per oltre il 96% di cittadinanza italiana; l’età media è di poco superiore ai 40 anni, i diplomati sono il 47% del
totale, contro un 40% di laureati. Le esperienze lavorative pregresse diffuse, per il 50% dei casi maturate in contesti aziendali, e la significativa anzianità di servizio testimoniano
di una forza lavoro che ha potuto arricchire on the job le proprie competenze. Sempre nel 2006 l’offerta formativa regionale si è concretizzata in oltre 13 mila corsi a cui si sono
iscritti più di 160 mila allievi.
E’ emerso inoltre che nel sistema professionale, coesistono funzioni «tradizionali», per lo più esercitate in via esclusiva (direzione, servizi amministrativi ed ausiliari) o
prevalente (docenza), e funzioni emergenti (progettazione, orientamento, tutoraggio, inserimento lavorativo), verosimilmente destinate ad acquisire maggior rilevo e autonomia.
Le funzioni tradizionali si associano con età più mature, titoli di studio inferiori e anzianità di servizio maggiori rispetto a quelle emergenti, per lo più
appannaggio di soggetti giovani, in possesso di laurea e con minore anzianità di servizio.

La ricerca restituisce quindi un’immagine in movimento dell’occupazione della Formazione Professionale piemontese, le cui principali caratteristiche starebbero effettivamente mutando in
relazione alle sollecitazioni provenienti dal contesto in cui operano le Agenzie. Ne deriva un profilo occupazionale ricco, nel quale convivono risorse umane con caratteristiche anagrafiche e
professionali differenziate, il cui dimensionamento varia da Ente a Ente in ragione dei rispettivi ambiti di specializzazione.

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