News dal Perù: Quinoa, export + 600% – Quando si potrà coltivare in Italia?
6 Marzo 2015
E’ dal 2010 che Newsfood.com parla di Quinoa (Chìnua in peruviano); nel 2013, promosso dalla Fao e dalle Nazioni Unite come l’anno internazionale della quinoa, abbiamo affrontato l’argomento in modo massiccio seguendo vari eventi sul tema Quinoa. Da allora riceviamo sistematicamente richieste di agricoltori da tutta Italia interessati a coltivare questo prodotto che potrebbe risolvere diversi problemi dei coltivatori di frumento, mais, ecc, in crisi per i prezzi troppo bassi. A tutti consigliamo di rivolgersi al Consolato Peruviano a Milano.
Nel mercato cresce la domanda di quinoa e i prezzi sono decisamente interessanti (1 kg di farina di Quinoa al supermercato costa circa 19 Euro.
La quinoa si presenta come l’alimento ideale, e in sintonia con le esigenze di nutrizione di oggi: è vegetale e molto proteica, non contiene glutine (ideale per i celiaci e chi soffre di intolleranze alimentari), contiene pochi grassi ma molta fibra per aiutare il funzionamento dell’intestino. Ideale nelle diete perchè tende ad aumentare la sensazione di sazietà.
Si presenta in diverse varietà (sono alcune centinaia le specie coltivabili, adatte per i diversi terreni) e può crescere sia nelle zone paudose che in terreni estremamente aridi. Non necessita quasi di trattamenti antiparassitari perchè ha una sua “protezione”, la saponina, che la difende dagli attacchi dei parassiti.
L’unico neo pare che sia proprio questo: per consumarla (si mangiano anche le foglie come se fossero spinaci) occorre lavare molto bene il tutto (foglie, fusto, semi) per eliminare la saponina.
Oggi è coltivata soprattutto in Perù, Bolivia ed Ecuador ma pare che anche negli altri continenti si stia iniziando un certo interesse.
Se è così, perchè non ci mettiamo a coltivare la Quinoa anche in Italia?
Ce lo chiediamo anche noi. A quanto ci risulta ci sono tentativi e sperimentazioni in Lomellina, nell’OltrePo Pavese, in Toscana, in Puglia ma non ci pare che vi siano vere e proprie coltivazioni… forse nelle Marche. Molti i coltivatori interessati ma pare non riescano ad avere un supporto concreto per poter coltivare seriamente questa pianta “perfetta”. Quali sono i problemi?
L’obiettivo ufficiale nel 2013 (anno internazionale della quinoa come prodotto ideale per sfamare il mondo) era incentivarne la diffusione e il consumo anche al di fuori del Sudamerica. Un bell’esempio di fratellanza che dalle Ande ci veniva offerto per combattere la fame nel mondo.
Ci sta venendo qualche dubbio.
E’ come se i tartufai regalassero le loro tartufaie e la produzione di tartufi aumentasse a dismisura, in tutto il mondo.
Forse ci sbagliamo ma pensiamo che la “campagna di promozione” per incentivare la coltivazione di Quinoa nel mondo, extra andino, sia principalmente una strategia di marketing degna di Bertoldo: creare un forte interesse sui media (Newsfood.com è stato sicuramente tra i primi), creare una domanda da parte del consumatore, continuare a vendere il proprio prodotto aumentando le aree di coltivazione ma… sulle Ande.
Non possiamo fare altro che fare i nostri complimenti all’ideatore di questa campagna di promozione “per aumentare l’export della Quinoa”… a costo zero! Se invece siamo troppo “impertinenti” e ci siamo sbagliati, tra qualche mese vedremo campi di Quinoa multicolori in tutta Italia. Ce lo auguriamo vivamente, per i nostri agricoltori e per la nostra salute.
La domanda di Quinoa è ormai così massiccia che i tre paesi (Perù, Bolivia ed Equador) non riescono più a soddisfarla.
In questi due anni l’esportazione della Quinoa dal Perù è stata del 600%.
Vedi articoli e video di Newsfood.com su Quinoa
Giuseppe Danielli
Direttore Newsfood.com
(Estratto da: Boletín No 2 (Febrero 2015) Año VIII – 05.03.2015)
Esportazioni di quinoa cresciute oltre sei volte negli ultimi due anni
Secondo quanto afferma la Camera di Commercio di Lima (CCL), le esportazioni di quinoa peruviana hanno registrato una crescita esponenziale di sei volte il proprio valore negli ultimi due anni. Il Centro di Commercio Estero (CCEX) della CCL ha informato che nel 2012 le esportazioni di quinoa hanno raggiunto i US$ 31 milioni, mentre nel 2013 e 2014 le esportazioni hanno totalizzato US$ 79 e 196 milioni, rispettivamente. Questo rappresenta una crescita del 148% rispetto all’anno precedente. “Negli ultimi anni, questo prodotto ha mostrato un notevole aumento nel volume delle esportazioni, della produzione e un significativo aumento di prezzo”, ha affermato Carlos García, direttore del CCEX. Precisamente insieme all’incremento della domanda e dell’offerta di quinoa, l’interesse per il prodotto ha fatto si che il prezzo del grano andino aumenti in media del 50% negli ultimi due anni. “Durante l’ultimo anno, il prezzo ha raggiunto picchi fino a US$ 7,0 al kg”, ha evidenziato. Grazie a questo risultato, nel 2014 la quinoa ha occupato il quarto posto delle esportazioni agricole e zootecniche, preceduta da altri prodotti riconosciuti come l’uva fresca, gli asparagi e gli avocado, superando invece prodotti come il cacao, il mango e il latte concentrato. Nel 2013 si è iniziata ad esportare la quinoa in otto nuovi mercati tra i quali spiccano Polonia, Taiwan, Singapore, Tailandia e Cina mentre nel 2014 a 18 nuove destinazioni tra le quali le più importanti sono Malesia, Corea del Sud, Arabia Saudita, Romania e Portogallo”, ha affermato. Grazie alla diversificazione dei mercati, durante l’anno scorso più di 80 imprese hanno esportato per la prima volta questo prodotto rispondendo alla domanda mondiale. La principale varietà di quinoa esportata è la quinoa bianca che rappresenta circa l’85% del valore delle esportazioni, seguita dalla quinoa rossa (10%). Circa il 70% del valore totale esportato è costituito da quinoa convenzionale e l’altro 30% da quinoa organica, che è pagata in media un 10% in più del prodotto convenzionale. (Andina, 23/02/2015)
Aumenta la superficie delle colture di quinoa, uva, avocado e cacao
Il Ministero dell’Agricoltura e Irrigazione (Minagri), ha informato che il buon andamento della domanda di quinoa, uva, avocado e cacao nei mercati internazionali non solo ha
generato un’importante dinamica nella crescita della produzione di questi prodotti ma anche un significativo incremento della superficie delle coltivazioni tra il 2012 e il 2014. Alla chiusura del 2014 sono stati registrati 69.416 ettari totali di produzione di quinoa, con un aumento del 65% (27.339 ettari) rispetto al risultato del 2012 che era di 42.077 ettari. La seconda superficie coltivata con maggiore crescita è rappresentata dalla vite con 15,3% (3.909 ettari), passata da 25.617 ettari nel 2012 a 29.526 ettari alla fine del 2014; mentre al terzo posto c’è l’avocado con il 12,9% di aumento della superficie coltivata, da 42.296 ettari nel 2012 a 47.734 ettari nel 2014. Infine, la superficie coltivata a cacao è passata da 130.143 ettari nel 2012 a 137.806 ettari alla fine del 2014, con un aumento del 5,9% (7,663 ettari). (Gestión, 17/02/2015)
Altre news:
Esportazioni di maca cresciute del 109% nel 2014 con US$ 28,7 milioni
Secondo quanto informato dalla Commissione di Promozione del Perù per le Esportazioni e il Turismo (Promperú), le esportazioni di maca peruviana hanno totalizzato US$ 28,7 milioni nel 2014, con una crescita del 109% rispetto al 2013. Ha precisato che da questo totale, la maca in polvere (US$ 17 milioni nel 2014) rappresenta il 58% delle esportazioni ed ha avuto una crescita del 111% nell’ultimo anno, come conseguenza della maggior domanda di paesi chiave come gli Stati Uniti, Cina e Giappone. Ha informato inoltre che nel 2014 sono stati 36 i paesi destinatari della maca peruviana e suoi derivati, uno in più dello scorso anno. I principali mercati sono Stati Uniti (US$ 9,7 milioni), mercato che ha rappresentato il 34% delle vendite; Hong Kong, (US$ 5,3 milioni) e Cina (US$ 5,0 milioni). In tal senso il ministro del Commercio Estero e Turismo, Magali Silva, ha firmato insieme con il direttore delle Esportazioni di Promperú, Luis Torres, e il presidente di Promaca Perú, Hugo Vidal, un accordo di cooperazione interistituzionale per potenziare le capacità professionali e dirigenziali dei produttori di maca. La signora Silva ha riferito che il Ministero appoggerà lo sviluppo e la promozione a livello internazionale della maca, essendo un prodotto bandiera. (Andina, 13/02/2015)
Progetto sul caffè favorirà più di 1.200 agricoltori di Puno
La Commissione Nazionale per lo Sviluppo e Vita senza Droghe (Devida) investe US$ 1 milione nella realizzazione di un progetto che intende migliorare la competitività produttiva, organizzativa e commerciale dei produttori di caffè di San Juan del Oro, provincia di Sandia, regione Puno. L’opera sarà realizzata in base all’accordo di cooperazione firmato con Devida, al fine di promuovere un’economia lecita tra gli abitanti della Valle Tambopata. Per quest’anno, Devida ha previsto l’ampliamento di 250 ettari di nuove coltivazioni di caffè organico; la riabilitazione di 220 ettari di piantagioni e la bonifica e fertilizzazione di altri 250 ettari di caffè. L’iniziativa permetterà di fornire assistenza tecnica per il miglioramento della produzione a 1.210 agricoltori di 30 settori, che verranno formati in quanto a associatività, gestione imprenditoriale e gestione ambientale. Inoltre, verranno applicate 150 piante di caffè con i suoi rispettivi moduli per l’essiccatura, verranno creati 200 orti biologici familiari, 50 moduli di allevamento di porcellini d’india, 50 moduli di apicoltura e verranno costruiti 10 stagni per l’acquacoltura che contribuiranno a migliorare l’economia degli agricoltori. (Andina, 16/02/ 2015)
Allevatori di alpaca di Tacna preparati per trasformare la fibra di alpaca
Allevatori di alpaca “Alpaqueros” delle comunità di frontiera di Tacna vengono formati attraverso il programma Nazionale di allevamento Altoandino di Sierra Exportadora, organo della Presidenza del Consiglio dei Ministri (PCM), al
fine di trasformare e dare valore aggiunto alla fibra di alpaca. In tal senso, gli allevatori delle comunità di Alto Perù, Ancomarca e Rio Kaño del distretto di Palca, provincia di Tacna, partecipano al laboratorio didattico sulle tecniche e buona pratica di tosatura, categorizzazione e classificazione della fibra di alpaca per la successiva vendita. Con questo corso, gli allevatori di alpaca potranno ottenere migliori prezzi nella commercializzazione della loro merce. Attualmente vendono la fibra di alpaca a US$ 2,57; mentre con un valore aggiunto il prezzo si duplicherebbe. (Andina, 26/02/2015)
Consulado General del Perú en Milán
Via B. Crespi, 15 – 20159 Milano Tel: 02 69004577 – 02 66809617 Fax: 02 6685575
E-mail: consulado@conpermilan.com
Funcionarios Consulares: Cónsul General: Ramiro Silva
Redazione Newsfood.com





